A Reggio Calabria un presidio si è unito in Piazza Carmine insieme al coordinamento Pro Palestina
Si sono svolti nel pomeriggio di ieri presidi e mobilitazioni in diverse città calabresi a sostegno della nuova missione della Global Sumud Flotilla, la coalizione internazionale di attivisti e imbarcazioni impegnata nel tentativo di rompere l’assedio e consegnare aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza.
A Cosenza, nel cuore della città, si sono ritrovati attivisti, esponenti del mondo associativo, rappresentanze sindacali e semplici cittadini per ribadire la necessità di un intervento immediato che garantisca il diritto alla sopravvivenza dei civili e la riapertura dei corridoi umanitari.
Nel corso della manifestazione si sono susseguiti diversi interventi pubblici che hanno sottolineato l’urgenza di sbloccare la situazione e di tutelare i volontari internazionali coinvolti nella missione, attualmente bloccati tra difficoltà burocratiche e tensioni geopolitiche. Come riportato dall’ANSA, la mobilitazione ha assunto anche un carattere di pressione civile nei confronti delle istituzioni internazionali.
La serata si è chiusa con l’annuncio di nuove iniziative di sensibilizzazione qualora la situazione di stallo dovesse continuare nelle prossime ore.
Parallelamente, anche a Reggio Calabria si è svolto un presidio in Piazza del Carmine, dove il Coordinamento Pro Palestina reggino ha espresso sostegno alla Flotilla. I manifestanti hanno chiesto la liberazione dell’equipaggio e la cessazione di ogni collaborazione militare ed economica con Israele, rilanciando l’appello per una soluzione immediata del conflitto e per il rispetto dei diritti umani.
Le iniziative in Calabria si inseriscono in un più ampio quadro di mobilitazioni che, secondo ANSA, stanno coinvolgendo diverse città italiane ed europee a sostegno della missione umanitaria internazionale.