L’ipotesi investigativa è che il designatore possa aver condizionato alcune decisioni arbitrali
Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, risulta indagato dalla Procura di Milano con l’ipotesi di concorso in frode sportiva. La notizia, confermata all’ANSA da fonti vicine allo stesso Rocchi, riguarda un’inchiesta sul campionato 2024-2025 ed è coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione.
Secondo quanto emerso, il procedimento sarebbe nato in seguito a un esposto presentato nell’estate dello scorso anno. L’ipotesi investigativa è che il designatore possa aver condizionato alcune decisioni arbitrali attraverso presunte pressioni sul sistema VAR.
Rocchi avrebbe ricevuto nelle ultime ore un avviso di garanzia, mentre gli inquirenti starebbero esaminando diverse gare del massimo campionato.
Tra le partite finite sotto la lente della Procura figurerebbero Udinese-Parma del 1° marzo 2025 e Inter-Verona del gennaio 2024.
Nel primo caso, secondo l’ipotesi accusatoria, la sala VAR sarebbe stata sollecitata a richiamare l’arbitro Maresca per un on-field review su un possibile fallo di mano, inizialmente non ravvisato e successivamente sanzionato con un calcio di rigore, poi decisivo ai fini del risultato.
Nel secondo episodio, relativo a Inter-Verona, l’attenzione degli investigatori si concentrerebbe su un contatto tra il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni e il giocatore gialloblù Duda. L’azione, giudicata non fallosa dopo un confronto tra VAR e direttore di gara, aveva portato alla convalida del gol decisivo di Frattesi.
Al momento si tratta di ipotesi investigative e il procedimento si trova in una fase preliminare. Nessun ulteriore commento ufficiale è stato rilasciato dagli ambienti arbitrali.