Unico sindaco reggino ed essere eletto per più di due mandati, ritenuto uno degli uomini chiave della storia della città
"Mamma, Papá! Chi é questo Italo?"
Chiunque sia nato a ridosso degli anni duemila non puó che aver posto questa domanda ai propri genitori. Una domanda legata all'ingenuitá ed alla curiositá dei bambini, giovani adulti di oggi, che nel dicembre del 2001 hanno vissuto una pagina di storia inesorabile per la cittá di Reggio Calabria.
L'11 Dicembre del 2001 ci lasciava Italo Falcomatá: uomo di grande classe, sindaco, visionario, professore, marito, padre.
Il suo volto é legato alla storica Primavera di Reggio Calabria, quando la cittá superó la depressione legata agli avvenimenti degli anni '70.
Italo Falcomatá riusciva a mettere d'accordo chiunque: destra o sinistra si mescolavano nel rispetto per le gesta del grande uomo che fu Italo Falcomatá.
Reggio Calabria é e sará collegata al nome di Italo Falcomatá probabilmente per l'eternitá. I libri storici narrano di un uomo che grazie alle sue doti di comunicatore, spinse la città di Reggio ad una vera e propria rinascita.
Era una Reggio diversa, narrata dai ricordi dei nonni e delle nonne che toccarono con mano una realtá ben diversa da quella attuale. Una realtá che spesso viene dimenticata o tralasciata dalla storia italiana. Perché la storia di Reggio Calabria dovrebbe essere studiata tra i banchi di scuola, in ogni minimo dettaglio.
Ventitré anni dopo, oggi, Italo Falcomatá continua a vivere nelle giornate di tutti i reggini: numerosi sono gli edifici e le fondazioni che portano il suo nome, il Lungomare cittadino rievoca alla mente il suo ricordo.
Il giorno del suo funerale, i presenti raccontano di un nubifragio che lasció spazio al sole nel preciso momento in cui la salma del Sindaco abbracció la sua cittá. All'ultimo saluto di Italo Falcomatá c'era un'intera cittá. Tutta, ma proprio tutta: dai piú grandi ai piú piccoli vollero abbracciare per l'ultima volta l'uomo Italo.
Il resto, é storia.