Finisce 3-1 per i ragazzi di Radici dopo un match tiratissimo.
Grande prestazione dell’OmiFer Palmi che regola la seconda forza del campionato di Serie A3 Lega Volley, la Sieco
Service Ortona del grande schiacciatore italo cubano Leo Marshall, per 3 set a
1 (sfiorando il cappotto 3-0) e conquista temporaneamente il terzo posto in
classifica in attesa del risultato della diretta antagonista Tuscania che deve
ancora affrontare Napoli prima di approdare al “PalaSurace” per il big match di
sabato pomeriggio proprio contro le casacche azzurre. I ragazzi di coach Radici
sfoderano le loro migliori qualità in un palazzetto che dire bolgia è dire poco
e mettono in saccoccia tre punti meritati e preziosissimi per l’obiettivo
play-off. Alla fine è grande festa in campo e tra gli spalti di un fortino
diventato a pieno titolo roccaforte inespugnabile con tre successi su tre
partite giocate ai piedi del Sant’Elia.
Ortona scende
in campo carica e fa vedere subito di che pasta è fatta con la forza e la determinazione
di giocatori del calibro di Marshall e Bulfon,, ma l’OmiFer vuole vendere cara
la pelle e le sta subito a ruota grazie alla regia di Marsili, all’intelligenza
di Stabrawa e le schiacciate di
capitan Gitto, Rau e Peppino Carbone. Dopo un lungo testa a testa, sul 23-23, il punto di Marinellie un muro fuori dell’Ortona chiudono il set sul 25-23 e uno a zero Palmi.
Anche il secondo parziale si gioca punto a punto. Questa volta, sul risultato di 23-24, a risultare decisivo è l'errore di Stabrawa: video-check dentro-fuori, ma la palla è fuori. 23-25 e uno pari. Si va al terzo set.
Palmi riprende il gioco con rabbia e, dopo un inizio dal punteggio altalenante, i padroni di casa scavano un solco fino al 24-17. Set point, tremano i seggiolini, ma Stabrawa sbaglia la battuta, 24-18. I set point rimangono innumerevoli per Palmi, che la chiude 25-18 con Peppino Carbone. Ortona annichilita e 2-1 OmiFer.
Nel quarto parziale, si torna all'equilibrio che ha caratterizzato i primi due set. Eppure, Palmi prova ad allungare, va sul 21-16, ma viene raggiunta e superata (21-22). Momento delicatissimo della partita. Palmi non demorde pareggia e poi torna avanti sul 23-22 con un ace di Stabrawa. La battuta successiva va out: 23 pari. Poi Carmelo Gitto sfodera di nuovo una martellata per il 24-23. Tutti in piedi, è match point, ma Carbone sbaglia il servizio: 24 pari e si va ai vantaggi. La piazza Marinelli, ancora match point che questa volta viene sfruttato per il definitivo 26-24. L'Omifer vince 3-1 e sugli spalti è festa grande.
OmiFer Palmi 3
Sieco Service Ortona 1
Set: 25-23, 23-25, 25-18, 26-24
Palmi: Cappio (L), De Santis (L) ne, Marsili 3, Gitto 15, Ferraccù ne, Miscione, Stabrawa 30, Marinelli 17, Peripolli 2, Pellegrino, Rau 9, D’Amato ne, Carbone 5. All. Andrea Radici
Ortona: Fabi 6, Vindice (L) ne, Bertoli 9, Benedicenti (L), Iorno 4, Marshall 26, Ceccoli, Di Tullio ne, Bulfon 16, Arienti ne, Ferrato 3, Pollicino ne, Palmigiani ne, Lanci. All. Nunzio Lanci
Arbitri: Danilo De Sensi e Antonio Gaetano
Le interviste
Pino
Carbone, direttore generale dell’OmiFer Palmi: «i ragazzi hanno
dato veramente il massimo contro una squadra che, per quel che mi compete, ritengo
forse la prima a pari merito con il Catania. Oggi, però, la differenza l’ha
fatta proprio il palazzetto di Palmi, con il suo pubblico, i suoi tifosi che
hanno trascinato la squadra dal primo all’ultimo minuto. Questa è la
dimostrazione che a Palmi bisogna continuare su questa scia perché può dare veramente
tante soddisfazioni, sia alla cittadina che allo sport palmese. Al di là del
pubblico, che era molto variegato, c’è stata la presenza di molti ragazzi della
pallavolo Palmi, ai quali va il mio ringraziamento ma soprattutto il mio plauso
perché, da addetti ai lavori, hanno trascinato la squadra dall’inizio alla fine
dando la dimostrazione che a Palmi si possono fare, se si vuole e se c’è la
volontà, dei progetti duraturi nel tempo che possano dare soddisfazioni e fare
crescere questi ragazzini in un ambiente sano come quello della pallavolo. La
pallavolo è uno sport storico per Palmi, ormai da 5 anni la Omifer sta calcando
i parquet di tutta Italia e quest’anno spero si possa fare un playoff
importante, non mettiamo limiti alla provvidenza perché sappiamo che ci sono
squadre più forti di noi ma, come fatto oggi, non andremo a lasciarci battere
da chiunque senza metterci l’impegno come oggi i ragazzi hanno dimostrato. Sicuramente,
noi abbiamo voglia di continuare e dobbiamo ringraziare anche coloro i quali ci
danno una mano dal punto di vista del supporto economico. La Omifer è una
grandissima azienda internazionale che ha creduto in questo progetto insieme
alla Italproject, alla Smart Power, che sono aziende che stanno fuori dalla
nostra Calabria ma che la guardano con interesse. Spero che si possa ancora
continuare sul solco di quello che abbiamo fatto in questi anni con la speranza
di poter portare la pallavolo in una categoria superiore. Ritengo che il
pubblico di Palmi sia maturo e anche la cittadina potrebbe tranquillamente
essere presente nelle grosse capitali delle regioni italiane. Sabato prossimo,
alle 17, giocheremo contro la terza della classe, il Tuscania, perciò, sin da ora
lancio un appello ai cittadini e a questi splendidi ragazzi della pallavolo
Palmi che ritengo che nel tempo dovranno comunque cercare di creare tutti
insieme un unico progetto, che possa dare alla pallavolo lo sfogo e il
traguardo necessario. Un grande ringraziamento va a tutto lo staff tecnico, a
cominciare da Mister Radici che ha dimostrato di prendere per mano questa
squadra e dargli realmente quello che oggi sono riusciti a dare, assieme a lui,
anche i collaboratori, gente che sta dando tutta sé stessa per poter fornire il
massimo di supporto a questi ragazzi, che poi li ripagano sul campo come hanno
fatto oggi. E non per ultimo volevo ringraziare anche tutti gli amici della Luc
di Reggio Calabria i quali da quattro anni hanno scommesso su questo progetto e
continuano a darci una mano per raggiungere gli obiettivi che ci siamo
prefissati».
Andrea Radici, coach dell’OmiFer Palmi: «è stata una partita bella, spero divertente, il pubblico di Palmi ci ha aiutato e al di là della vittoria queste prestazioni aiutano a crescere, a fare crescere tutto l’ambiente. Abbiamo giocato contro un avversario veramente forte, dalla prima all’ultima palla ci ha messo in grande difficoltà, la nostra bravura è stata proprio quella di essere consapevoli che avremmo trovato questo tipo di avversario, di non avere esagerato con delle scelte tattiche o con dei personalismi, ma di avere cercato veramente il gioco palla su palla e, naturalmente, la soddisfazione è grande per noi, per tutte queste ragioni che precedono il finale e il gusto della vittoria. Senz’altro quello di oggi (poi vedremo domani la giornata delle altre squadre) è un passo in avanti importante perché oltre alla vittoria, c’è una grande prestazione, mancano ormai 5 partite alla fine della Regular Season, quindi l’obiettivo dei play-off si avvicina, pur non essendo stato ancora centrato. Credo che noi abbiamo il dovere di ributtarci dentro la palestra perché sabato prossimo avremo un altro match duro, una partita difficile con un a avversario altrettanto motivato quindi forse non è il momento di fare programmi a lunga scadenza ma gustarci la soddisfazione della vittoria di oggi e poi mettere la testa sulle cose che dobbiamo fare, che sono tante. Quello che fa il pubblico non posso misurarlo, È una piacevolissima sensazione aver qui anche il pubblico giovane, presente che anche se la giornata e l’orario di oggi erano un po’ svantaggiati invece l’entusiasmo che si respira è palpabile e i ragazzi senz’altro ne traggono giovamento, questo è evidente. Quindi siamo contenti. Lunedì bisogna ripartire da questa vittoria, il lavoro tosto che abbiamo davanti lo possiamo affrontare se non con il sorriso ma con una consapevolezza ancora maggiore, questo credo che è quello che ci lascerà sul campo questa vittoria che dedico come sempre alla gente di Palmi e spero che l’entusiasmo che ci stanno trasmettendo sia sempre maggiore, quindi il pubblico si merita questa vittoria, la dedichiamo a loro».