Le legge in materia stanno cambiando spesso ultimamente
Il 22 dicembre è stata approvata, dal consiglio
regionale della Calabria, la proposta di legge che modifica le norme sul gioco
vigenti. Questa modifica prevede l’eliminazione della retroattività delle norme
varate nel 2018 e lo stop al funzionamento degli apparecchi di gioco dalle ore 6
alle ore 24 e dalle 9 e dalle 12:30 alle 14:30. Le leggi sul gioco
d’azzardo stanno cambiando spesso ultimamente in quanto,
tra il momento di cambiamento economico, la creazione del nuovo governo e i
cambi di legge a livello regionale stanno apponendo varie modifiche al settore
del gioco pubblico.
La Legge Nel Dettaglio
La legge è stata costruita come parte degli
interventi regionali per la prevenzione il contrasto del fenomeno della
‘Ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e
della trasparenza. Il monitorare e limitare gli orari di lavoro per gli
apparechi di gioco è stato fatto proprio per salvaguardare i giocatori. La
proposta è stata firmata dal consigliere Filippo Mancuso, che si è assunto la
paternità del testo. Questa proposta è stata criticata da numerose fonti, sia
dalla minoranza che dal sociale. Queste critiche arrivano dalla paura che
modifiche troppo drastiche al funzionamento degli apparecchi da gioco possa in
qualche modo andare a rovinare gli affari di chi, con il gioco d’azzardo, prova
a guadagnarsi da vivere.
Per chi volesse saperne di più, sul
funzionamento delle leggi, sulle novità, su guide e ultime notizie, e per
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Stop alla Retroattività
La scorsa settimana, in seguito alle audizioni
di diversi soggetti, la proposta di legge è stata approvata dalla commissione
Affari costituzionali. Certamente sono in molti che, in luce della nuova legge,
chiedono di tutelare le imprese ed i lavoratori del territorio calabrese.
Questa richiesta è avvenuta in seguito alla paura per la sostazionale
espulsione di molte attività di gioco lecito dal territorio. Questa espulsione
sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio 2023, ma non è stata messa in
atto. Con questa espulsione, molte sale da gioco tradizionale avrebbero dovuto
chiudere i battenti definitivamente, mettendo in difficoltà molti operatori di
gioco d’azzardo che si sarebbero trovati in una situazione difficile, senza
nessun tipo di tutela per le perdite, anche ingenti, che si devono affrontare
al termine di un’attività.
Questo tipo di legge potrebbe compromettere gli affari di molti operatori del gioco d’azzardo in quanto la retroattività potrebbe colpire chi non se lo aspetta. A livello regionale molte cose stanno cambiando, e l’approccio verso le sale tradizionali da gioco è uno degli ambiti che stanno vedendo più cambiamenti avverarsi, anche in un tempo molto breve. Con questa legge, ora sappiamo che, seppur con delle limitazioni, gli apparecchi di gioco potranno continuare a funzionare e le sale tradizionali da gioco non dovranno chiudere del tutto sul territorio calabrese. Queste limitazioni andranno a contrastare la ludopatia, e a combattere il gioco d’azzardo illecito.
(PuRed)