La Reggina ha perso la strada di casa

Autore Redazione Web | dom, 15 gen 2023 12:42 | Reggina Serie-B Pippo-Inzaghi

Dopo un inizio scoppiettante, gli amaranto non sono più riusciti a sfruttare il fattore "Granillo".

La terza sconfitta interna ha azionato l'allarme in casa Reggina: i ragazzi di Inzaghi non sanno più vincere tra le mura amiche. I pochi i gol realizzati nelle ultime uscite interne, tra punte con le polveri bagnate e portieri avversari in stato di grazia, hanno impedito agli amaranto di conquistare i 3 punti anche al cospetto di formazioni sulla carta e in classifica inferiori.

Eppure, la partenza era stata folgorante. Infatti, nelle prime 4 partite disputate al Granillo, lo score recitava: 4 vittorie, 13 gol fatti e 0 subiti. Un ruolino di marcia impressionante che, ovviamente, sarebbe stato difficile da confermare per tutta la stagione, ma che nessuno immaginava stravolto in così breve tempo. Nelle successive 6 gare, infatti, la squadra di Inzaghi ha raccolto la miseria di 5 punti, frutto di 1 vittoria (2-1 al Genoa), 2 pareggi (Benevento e Bari) e ben 3 sconfitte (Perugia, Frosinone e SPAL) con appena 6 reti realizzate e ben 10 subite.

Al contrario, il trend esterno ha avuto un inizio altalenante, ovvero 2 vittorie e 3 sconfitte nelle prime cinque sfide lontano dal Granillo, con 4 gol fatti e 5 subiti, per poi migliorare drasticamente nelle successive 5 gare: 4 vittorie (Venezia, Brescia, Como e Ascoli) e un pari (Cagliari), con 7 reti realizzate e solamente 2 incassate.

A cosa è dovuta una tale trasformazione? Probabilmente, rispetto alla prima fase, la Reggina non è più una sorpresa, la costruzione del gioco è letta meglio dalle formazioni che scendono sul terreno del Granillo per difendersi facendo densità per poi ripartire in contropiede, come successo contro Perugia e Frosinone. L'assenza prolungata di una vera punta, in questa situazione, ha certamente penalizzato la squadra che adesso, con i ritorni di Galabinov e Santander potrà variare le scelte in rifinitura.

Nelle gare esterne, invece, gli amaranto hanno trovato una diversa dimensione, grazie anche all'atteggiamento più offensivo degli avversari. I ragazzi di Inzaghi, infatti, restano più compatti e attendono il momento giusto per colpire, con meno frenesia rispetto alle uscite interne.

I dodici giocatori entrati nel tabellino dei marcatori sono specchio di una Reggina che arriva al tiro con gli attaccanti ma non solo, anzi: a primeggiare la classifica dei goleador amaranto è infatti Fabbian con 5 reti, seguito a quota 4 da Menez, Canotto ed Hernani. Fermo a 3 gol, invece, Rivas, mentre a 2 realizzazioni troviamo Pierozzi, Gagliolo e Gori. Una sola rete, infine, per Crisetig, Majer, Liotti e Lombardi.

In B, il girone di ritorno (appena iniziato) è solitamente diverso da quello d'andata. I punti pesano di più e le sfide diventano più bloccate, nelle quali lo spunto del singolo o la concretezza della punta fanno la differenza. Saranno 18 sfide, 18 battaglie tutte da vivere con un sogno da accarezzare.

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