Le reti decisive di Fabbian al 3' e Menez al 12' del primo tempo.
Dopo il rocambolesco pari interno con il Benevento, condito da polemiche arbitrali, la Reggina riprende il passo e chiude la pratica Brescia in 12 minuti, ovvero il tempo impiegato da Fabbian e Menez per firmare il 2-0 finale. Inzaghi ripropone il solito 4-3-3 con due cambiamenti rispetto all'ultima gara, ovvero Colombi e Rivas per Ravaglia e Cicerelli. Gli amaranto partono fortissimo e, nei primi 3', creano altrettante occasioni da gol. Nella terza, Fabbian incorna il cross di Hernani e fa 0-1. La Reggina è come un pugile che ha appena atterrato l'avversario e spinge alla ricerca del colpo del K.O. che puntualmente arriva. triangolazione Menez-Fabbian al limite dell'area con il francese che anticipa difensore e portiere depositando in porta il raddoppio.
I ragazzi di Inzaghi gestiscono la partita e creano altre opportunità per segnare ancora al cospetto di un Brescia tramortito e incapace di accennare a una reazione. Le rondinelle, infatti, si vedono solo allo scadere del primo tempo, in zona recupero, con Colombi che blocca in due tempi una conclusione dalla distanza.
A inizio ripresa, i padroni di casa provano un arrembaggio disordinato, fatto di palloni lanciati in area nella speranza di trovare un guizzo in mezzo alla confusione. Una reazione di nervi che si affievolisce quasi subito, con la Reggina che torna a controllare la gara senza affanni.
Nel finale, girandola di sostituzioni che non cambiano la sostanza. Al triplice fischio è tripudio amaranto. Inzaghi, ex dell'incontro dal dente avvelenato, si è preso la propria rivincita a domicilio. La Reggina è sempre seconda, ma sale a +6 su Bari, Parma, genoa e Brescia, e a -3 dal Frosinone (1-1 agguantato al 95' contro il SudTirol) che giovedì, alle ore 15, arriverà al Granillo per la sfida al vertice.