La società sta già lavorando in ottica futura, tra nuovi innesti e graditi ritorni
Trasferta complicata e sconfitta preventivata per la Reggio Bic, che esce
battuta dal parquet di Cantù al termine di una gara resa ancora più difficile
da assenze, acciacchi e da una settimana segnata dall’influenza. Una partita in
salita fin dalle prime battute, come confermato dalle parole di coach
Cugliandro nel post gara.
«È stata una gara molto difficile e non sono giustificazioni – ha spiegato
l’allenatore – però la realtà dei fatti è questa: la trasferta, l’assenza di un
giocatore importante come Baz, il virus che ci ha colpito in casa Bic fino alla
sera prima, con Enzo Trabuchet a 39 di febbre, e diversi acciacchi. Ripeto, non
sono giustificazioni, ma Cantù è una squadra molto forte».
Davanti a un pubblico numeroso e caloroso, i padroni di casa hanno imposto fin
da subito un ritmo elevato. «È stato anche piacevole vedere così tanta gente al
palazzetto – ha aggiunto Cugliandro – ma a livello di intensità Cantù ci ha
fatto scuola. Noi abbiamo provato a restare in partita, a tenere i ragazzi
concentrati, però già nel primo quarto siamo andati in difficoltà».
La Reggio Bic ha cercato una reazione nel corso della gara, in particolare nel
terzo quarto, quando è arrivata una breve scossa. «Per qualche minuto ci siamo
riusciti – ha raccontato il coach – poi, con le poche rotazioni e andando in
campo solo in sette uomini, abbiamo sofferto e Cantù ha preso il largo».
Non c’è però tempo per fermarsi. All’orizzonte c’è un’altra trasferta
impegnativa: Macerata, che segnerà l’inizio del girone di ritorno. Anche in
questo caso l’emergenza non è finita, con l’assenza di Baz che peserà ancora.
«Adesso dobbiamo recuperare energie – ha sottolineato Cugliandro – veniamo da
due trasferte e da una settimana pesante per via delle influenze. Cerchiamo di
rimetterci in corsa e di lavorare bene per affrontare al meglio Macerata».
Intanto, in casa Bic si guarda anche oltre il presente. La società sta già
lavorando in ottica futura, tra nuovi innesti e graditi ritorni.
«Questa è una stagione che, per come si è messa, ci porta a ragionare anche sul
domani – ha concluso l’allenatore – è arrivata Feiti, sta tornando dopo
problemi fisici Rachele Giglio e questa settimana si unirà di nuovo al gruppo.
Inoltre da tre mesi stiamo lavorando con Giuseppe, un ragazzo reggino del
territorio. Stiamo guardando e pensando al futuro, ed è giusto così: bisogna
sempre lavorare pensando a ciò che verrà».