A denunciarlo sono le principali società di atletica
L’atletica leggera a Reggio Calabria vive una delle fasi più difficili della sua storia recente. Da decenni penalizzata da una cronica carenza di impianti, oggi la situazione è precipitata in una vera e propria emergenza che rischia di compromettere il futuro del movimento sportivo cittadino.
A denunciarlo sono le principali società di atletica reggine che, in una lettera congiunta, ricostruiscono un quadro fatto di promesse non mantenute, strutture inadeguate e gravi ricadute sull’attività sportiva, soprattutto giovanile.
L’unico impianto cittadino dedicato all’atletica, il campo di Modena, risale agli anni Sessanta e per decenni non è mai stato oggetto di interventi strutturali significativi. All’Amministrazione comunale viene riconosciuto il merito di aver avviato, nel maggio 2025, i lavori di rifacimento con l’obiettivo di realizzare una struttura idonea anche a manifestazioni di livello nazionale. Tuttavia, a fronte delle rassicurazioni ricevute, i tempi di consegna continuano ad allungarsi.
Nelle more dei lavori, alle società è stato concesso un utilizzo parziale del campo di baseball di viale Calabria, una soluzione che gli stessi definiscono «assolutamente inadatta» alla pratica dell’atletica: fondo sterrato, assenza di pista, pedane per salti e lanci, servizi igienici e impianto di illuminazione. A ciò si è aggiunta la necessità di adattarsi agli orari disponibili, essendo l’impianto in affidamento alle società di baseball.
Nonostante le difficoltà, le società hanno continuato l’attività nel 2025, confidando nella consegna del campo di Modena entro maggio 2026. Ma la realtà, ad oggi, è ben diversa: i lavori risultano sostanzialmente fermi allo stato dell’autunno scorso e, nel frattempo, il campo di baseball – chiuso da metà dicembre – non sarà più disponibile fino al completamento di interventi su servizi igienici e custodia.
Le conseguenze sono pesanti. Sul piano agonistico, i risultati degli atleti hanno inevitabilmente risentito della precarietà. Ancora più grave è il dato relativo al settore giovanile: oltre il 50% dei tesserati tra i 5 e i 12 anni è andato perso. Molte famiglie, stanche dell’incertezza e dell’assenza di strutture adeguate, hanno scelto altri percorsi sportivi per i propri figli.
Ulteriore capitolo irrisolto riguarda il terreno in località Gallina, che l’Amministrazione si era impegnata a rendere utilizzabile almeno per le specialità di salto e lancio. Anche su questo fronte, però, non sono mai arrivate notizie concrete sullo stato degli interventi.
Di fronte a una situazione ormai insostenibile, le società di atletica hanno deciso di scendere in piazza. Venerdì 16 gennaio, a partire dalle ore 16, dirigenti, tecnici, atleti e genitori si ritroveranno in Piazza Italia per un allenamento “virtuale”, una manifestazione simbolica ma carica di significato, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e l’Amministrazione comunale sulle difficoltà vissute dal mondo dell’atletica reggina.
All’iniziativa aderiscono ASD Atletica Olympus (presidente Francesca Mercuri), Polisportiva Dilettantistica L’Aquilone (presidente Pietro Pecora), ASD Atletica Brothers (presidente Lucia Tramontano), ASD Atletica Barbas (presidente Salvatore Calcagno) e ASD Atletica Minniti (presidente Giuseppe Pignata).
Un grido d’allarme che chiede risposte concrete e tempi certi, affinché uno sport fondamentale per la crescita educativa e sociale dei giovani non venga definitivamente relegato ai margini della città.