Il ritorno di Giuliodori, in questo senso, va letto come un segnale chiaro: la Reggina vuole ricostruire partendo da basi solide
Il calciomercato della Reggina entra nel vivo e, nelle ultime ore, in riva allo Stretto ha iniziato a circolare con insistenza una voce destinata a trovare presto conferma. Gianfranco Giuliodori è pronto a tornare a vestire la maglia amaranto. Il terzino, reduce dall’esperienza in Serie C con il Cerignola dopo la stagione già trascorsa a Reggio Calabria, sarebbe ormai a un passo dal ritorno alla Reggina, con l’ufficialità attesa nelle prossime ore.
Un’operazione che testimonia la volontà del club di puntare su profili che conoscono già l’ambiente e che possono garantire affidabilità e continuità. Giuliodori rappresenta una pedina importante, capace di inserirsi rapidamente in un gruppo che, nelle ultime settimane, ha ritrovato compattezza, risultati e soprattutto un equilibrio che sembrava smarrito.
Le vittorie ottenute sul campo hanno infatti restituito serenità a tutto l’ambiente amaranto. Un clima finalmente positivo che ha avuto un riflesso anche sul mercato: oggi Reggio Calabria non è più una piazza dalla quale si “scappa”, ma una realtà in cui i calciatori sono pronti a restare o a tornare, consapevoli di un progetto che sta ritrovando solidità e credibilità.
Parallelamente, la società è al lavoro per definire altre operazioni, con particolare attenzione al reparto offensivo. La linea appare chiara: spazio ai giovani, profili motivati e funzionali al progetto tecnico, evitando gli errori del recente passato. Niente più scommesse su calciatori di “peso” che, anziché portare valore aggiunto, hanno finito per creare squilibri all’interno dello spogliatoio. Un riferimento evidente alle scelte di inizio stagione, poi corrette con decisioni drastiche e dolorose.
Proprio da quelle scelte dovrà arrivare una lezione importante per il futuro. Col senno di poi, sarebbe stato probabilmente più opportuno mantenere alcuni elementi della squadra dello scorso anno, già competitiva e collaudata, e rafforzarla ulteriormente, piuttosto che smantellarla e ricostruire quasi da zero. Un errore che la dirigenza amaranto sembra ora pronta a riconoscere e dal quale ripartire con maggiore consapevolezza.
Il ritorno di Giuliodori, in questo senso, va letto come un segnale chiaro: la Reggina vuole ricostruire partendo da basi solide, valorizzando chi conosce la maglia e puntando su un progetto più sostenibile, equilibrato e lungimirante. Il mercato è ancora aperto, ma la direzione sembra finalmente quella giusta.