Reggina, Torrisi. Autocritica e consapevolezza: “Crescita evidente, ma evitare errori di sufficienza"

Autore Giorgia Rieto | dom, 04 gen 2026 17:30 | Reggina Torrisi Serie-D

Il tecnico catanese lascia i meriti ai propri calciatori


C’è soddisfazione per la prestazione, ma anche una lettura lucida degli aspetti da migliorare nelle parole del tecnico amaranto al termine della gara.

“L’unico appunto è sul volersi fare male da soli, con un po’ di sufficienza in alcune circostanze. Detto questo, credo che la squadra abbia raggiunto un buon grado di maturità”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come la Reggina abbia comunque “dominato sul piano territoriale” e meritato il risultato, motivo per cui “siamo soddisfatti”.

Spazio poi alle scelte e agli episodi legati ai cambi: “Mungo aveva un fastidio e non ho voluto rischiarlo. Ho inserito Bevilacqua, che forse mentalmente non era pronto”, ha ammesso senza giri di parole.

Buone indicazioni anche da Di Grazia: “L’ho visto molto bene e l’ho preferito a Edera, ma niente è definitivo. Nessuno ha il posto da titolare”, ha ribadito il tecnico, confermando una sana concorrenza all’interno del gruppo.

I cambi di Desiato e Ferraro hanno invece condizionato il piano gara: “Sono state sostituzioni forzate che mi hanno un po’ cambiato la strategia. Stava per entrare Salandria, ma ho dovuto bloccare il cambio”.

Sulle condizioni dei due calciatori: “Ferraro aveva solo crampi e di questo sono orgoglioso, non si è risparmiato. Desiato è caduto male, probabilmente per un pestone”.

Non manca infine il riferimento personale: “Da fuori è dura, io la sento molto e non essere in panchina è una sofferenza”.

Chiusura sul percorso e sulla classifica: “I meriti sono soprattutto dei calciatori, poi tutti gli altri in percentuali minori. Il recupero sulle avversarie ci permette di arrivare alla gara con la Nissa senza l’ossessione di dover vincere”.

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