L'amara analisi di Torrisi: "Non si può andare avanti così. Sono deluso"

Autore Antonio Spina | dom, 16 nov 2025 18:13 | Torrisi Postgara Reggina

Squadra irriconoscibile sull'orlo di una crisi psicofisica

Un altro disastro si è consumato al Granillo con una Reggina sempre più avvolta da una profonda crisi psicofisica, dalla quale non si riesce a trovare una via di uscita e che innesca una grande preoccupazione per le sorti amaranto. 

"Questa gara ha ricalcato il medesimo canovaccio delle partite disputate contro Igea e altre: è una squadra che ragiona con povertà mentale - ammette con onestà intellettuale Alfio Torrisi al termine della disfatta contro l'Athletic Palermo -. Sul 2-1 la partita bisogna chiuderla, invece noi abbiamo concesso un bel tappeto rosso al nostro avversario, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e rimediare agli errori commessi". 

"Tra oggi e domani dobbiamo fare il punto della situazione con la direzione tecnica, certamente non si può pensare di andare avanti così. I calciatori sono stati pagati puntualmente, non ha molto senso parlare di classifica visto la situazione in cui ci troviamo. Noi siamo la Reggina e non tutti, evidentemente, riescono ad affrontarla giornalmente - dichiara senza mezzi termini Torrisi -. In serie A ci sono calciatori che hanno fatto benissimo a Parma e a Sassuolo, poi vanno alla Juve e al Milan e non incidono. Se non hai le qualità mentali per gestire le emozioni, allora fai fatica. Ci sono giocatori, allenatori e dirigenti che sono capaci di gestire le emozioni, mentre ci sono altri che non riescono in tutto questo e danno i risultati che stiamo dando noi in questo momento". 

"Non ho un problema a fare un passo indietro, io ho le mie idee e il mio pensiero, sono venuto qui per incidere. In questo momento mi sento sconfitto, non sto riuscendo a trasmettere il mio pensiero. Sono il primo responsabile, ci metto la faccia. Sono deluso" - è la conclusione amara dell'allenatore amaranto. 

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