Reggina double face. Primo tempo imbarazzante, secondo tempo sciupona

Autore Antonio Spina | dom, 09 nov 2025 16:43 | Reggina Acireale Seried Calcio

Incredibili errori individuali seguiti da un'inammissibile serie di clamorosi gol falliti sottoporta

Succede di tutto all'Aci e Galatea di Acireale dove, tra legni (2) e marchiani errori individuali, ad una Reggina inguardabile nella prima frazione di gioco che va sotto di un gol con la marcatura di Samb, si contrappone un secondo tempo in cui gli amaranto agguantano il pari con la rete di Paolo Grillo, ma sciupano una quantità industriale di palle gol che avrebbero consentito di portare a casa i tre punti contro un avversario apparso modesto,  che non fa altro che aumentare i rimpianti. 

Con il pareggio odierno, la Reggina continua a rimanere invischiata in piena zona playout appaiata a 12 punti, insieme ad Acireale e Castrumfavara. 

L'UNDICI AMARANTO 

Sorprende la scelta di Torrisi di schierare i suoi uomini col 4-4-2. Conferma tra i pali per Lagonigro; linea difensiva composta da Lanzillotta, Blondett, D. Girasole e il ritorno dal primo minuto di Fomete. In mediana la coppia centrale Mungo–Laaribi con Edera e Porcino ad agire sugli esterni. In avanti l'inedito duo Barillà-Palumbo. 

PRIMO TEMPO VANTAGGIO ACESE E LAGONIGRO SCIAGURATO

La prima occasione targata Reggina arriva dopo centoventi secondi con l'ottimo inserimento di Mungo, che svetta di testa chiamando Negri alla deviazione sopra la traversa. Ma, a passare in vantaggio è l'Acireale al 10' con la marcatura di Samb sugli sviluppi di una punizione. Nell'occasione risulta determinante l'uscita fuori tempo di Lagonigro che si rende nuovamente protagonista in negativo dopo l'errore contro l'Igea Virtus.

La risposta della formazione di Torrisi è affidata alla punizione di Laaribi calciata dal vertice sinistro dell'area di rigore, con la sfera che lambisce la traversa dopo la deviazione di Negri. Imbarazzante la prima frazione di gioco disputata dagli amaranto in cui si sono evidenziati numerosi errori individuali anche dai giocatori più esperti - vedi Blondett - da cui ci si aspetta altro tipo di prestazione. 

SECONDO TEMPO LA SAGRA DEGLI ERRORI SOTTOPORTA

Gli amaranto trovano l'episodio favorevole al 56' quando Grillo propizia e conclude un'ottima triangolazione orchestrata con Barillà, infilando la sfera alle spalle dell'estremo difensore granata. Il gol del pari sembra scuotere la Reggina, tant'è che Laaribi chiama Negri ad un altro grande intervento. Il portiere granata si distende alla sua sinistra per opporsi alla conclusione da fuori area del centrocampista. L'Acireale, dal canto suo, va vicinissimo al gol del nuovo vantaggio in più di una situazione anche in conseguenza delle solite ed inspiegabili amnesie difensive.

La formazione di Pagana se attaccata mette a nudo tutti i suoi limiti non sfruttati a dovere da Edera la cui conclusione si spegne di poco a lato (67') e da Palumbo che da metri zero si fa ipnotizzare da Negri (69'). Forcing finale con diverse occasioni sciupate a causa della poca lucidità degli amaranto con gli avversari in evidente difficoltà atletica. La fortuna non assiste la Reggina quando Edera colpisce un palo clamoroso con la parata decisiva, l'ennesima di giornata, da parte di Negri. In pieno recupero espulso Torrisi per proteste. 

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