Il direttore generale ha gestito tutti i dossier più rilevanti per la proprietà fino al gioiello finale del centro sportivo, il Viola Park
Ancora una tragedia colpisce la Fiorentina. Dopo la morte del capitano Davide Astori avvenuta il 4 Marzo 2018, il club gigliato piange, oggi, il general manager, Joe Barone. Due figure fondamentali nei rispettivi ruoli che rendono più "orfano" il mondo viola.
La Firenze calcistica perde un pilastro, il punto di riferimento e braccio destro del patròn Rocco Commisso. Barone lascia la moglie Camilla, che lo ha seguito a Firenze, e quattro figli, Pietro, Salvatore, Giuseppe e Gabriella.
Giuseppe Barone, detto Joe, nasce a Pozzallo, ex provincia di Ragusa, il 20 marzo del 1966. All'età di 8 anni si trasferisce con la famiglia a Brooklyn. Dopo gli studi economici lavora in diversi istituti bancari ed è in questo periodo che incontra Commisso, che individua l'uomo a cui affidare incarichi operativi nell'azienda Mediacom. Il binomio rimane solidissimo anche nel calcio, dopo l'acquisto della Fiorentina nel 2019. Barone arriva in viola dopo l'esperienza ai New York Cosmos, acquistati da Commisso nel 2017 e in cui ricopre il ruolo di vicepresidente.
Dopo l'acquisto del club toscano, Barone torna stabilmente in Italia e gestisce tutti i dossier più rilevanti per la proprietà, fino al gioiello finale del cento sportivo, il Viola Park, un preludio al sogno di Commisso ovvero il nuovo stadio della Fiorentina. Barone è stato una figura molto amata dai tifosi viola, che a lui hanno dedicato svariati cori, tant'è che le sue qualità manageriali vengono riconosciute anche con il Premio Maestrelli per il suo lavoro nella stagione 2022-2023.