Myenergy, Cigarini: "Monopoli sfida bivio per la mia squadra. Vogliamo vincere"

Autore Redazione Web | sab, 16 mar 2024 13:45 | Myenergy Cigarini Monopoli

Lunga analisi per il Coach neroarancio, Cigarini, all’interno del format “Momenti neroarancio”

Lunga analisi per il Coach neroarancio, Federico Cigarini, all’interno del format “Momenti neroarancio”, in onda sulla Tv ufficiale del Club.

“C’era bisogno di ritornare a vincere in casa, specialmente dopo le ultime gare sottotono. Mi è piaciuto molto l’approccio: corpi soldi, fisici, correndo, facendo il nostro gioco. Eravamo consapevoli del loro ritorno. Ho cambiato qualche rotazione, qualche inceppo c’è stato, ma era importantissimo vincere. Grazie alla vittoria di Orlandina contro Monopoli si è riaperto tutto: la classifica sta avendo nuova vita. Domenica vivremo una gara basilare per la corsa al PlayOff "- ha dichiarato il coach.

"Monopoli? “Squadra super esperta con giocatori con trascorsi da Serie A. Monopoli, come qualche squadra dell’altro girone è più lenta di noi e dobbiamo correre. Praticano poco intensa. Brava nel tiro da tre. Tommasini ha giocato in A, Laquintana viaggia con 23 di media ed è il miglior marcatore dell’altro girone - ha proseguito -. Bini, che come Amoroso sa tirare da tre. Dobbiamo correre, far valere la nostra gioventù, dobbiamo imporcelo. Se dovessimo vincere sarà importantissimo perché possiamo raggiungere Angri. E’ una finale, sia per noi che per loro: si prospetta una partita avvincente. Nella giornata tutte le formazioni del nostro girone giocano in casa. Dobbiamo essere pronti e carichi per cercare la vittoria”.

“Giocare di corsa per quaranta minuti, al momento è difficile. Con gli infortuni di Seck e Russo abbiamo delle rotazioni ristrette. Avendo solo Maksimovic in regia non è semplice, gioca 35,37 minuti. Corre tanto ed occorre correre in cinque. Stiamo correndo, dunque, a sprazzi. L’infortunio di Seck ci ha tolto un play atipico, che può giocare anche spalle a canestro, un grande difensore. Lo stiamo sostituendo con Simonetti che, accanto ad Aguzzoli e tra i difensori migliori che abbiamo. E’ vero, però, contro Angri abbiamo visto una delle migliori versioni della nostra squadra. Abbiamo anche alternato difesa a uomo ed a zona che avevamo fatto intravedere contro l’Orlandina. Girando ad otto con Binelli da esterno siamo un po più lenti ma serve in chiave esponenziali” - ha aggiunto.

"Aguzzoli è ipotizzabile come regista? Ci stiamo pensando. Contro Molfetta ha giocato 3 minuti da play. Contro Angri, 5 minuti. Non potendoci allenare in dieci è faticoso inserirlo in un ruoto non suo. E’ un mese e mezzo che non ci alleniamo in dieci. L’idea è di farlo giocare 8,10 minuti: secondo me lo può fare. Il nostro lavoro post regular season? Innanzitutto siamo andati in pausa. Abbiamo fatto un campionato d’intensità. Siamo stati sempre al vertice, sempre sulla cresta dell’onda. La pausa ci è servita tantissimo per ricaricare le batteria. Anche la pausa nel periodo pasquale ci servirà tantissimo. Facciamo viaggi lunghi: il nuovo girone è tosto, le rotazioni sono corte ed un’altra pausa ci fa davvero comodo. Il nostro è un gruppo che sia è incastrato molto bene: siamo andati sempre migliorando. Dopo un piccolo calo stiamo riprendendo a salire” - ha puntualizzato.

"Yusupha Konteh ed il resto del gruppo come sta? Ultimamente si stava allenando molto bene. Ha colto l’occasione e l’ha colta bene. Si è fatto trovare pronto, così come gli avevo chiesto. Si merita tutti i nostri complimenti. Siamo una squadra con grosse individualità offensive. Ci siamo intestarditi troppo ultimamente con la voglia di far canestro. Nelle ultime gare, l’atteggiamento di Tyrtyshnyk ed Aguzzoli mi è piaciuto molto. Nell’ultimo periodo siamo stati “scoutizzati” tantissimi dalle altre squadre: stiamo attuando le contromosse. Tutti possiamo migliorare. Secondo me, per un realizzatore come Tyrtyshnyk è molto più complicato giocare in B2 che giocare ai piani superiori: è un gioco molto fisico. Binelli? Si sta allenando molto meglio rispetto alla prima parte di campionato. E’ motivato, anche nel ruolo di tre, lui nasce come Ala piccola. Lo faccio partire dalla panchina per allungare le rotazioni degli esterni. Simonetti? Lo alleno da quando ha quindici anni. Può giocare svariati ruoli, è il nostro “jolly” - ha concluso Cigarini.


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