Domotek Volley Reggio Calabria maestosa: sbaragliata anche la resistenza della Re Borbone (3-0)

Autore Redazione Web | dom, 25 feb 2024 09:49 | Domotek Borbone

Numeri record per la formazione guidata da coach Polimeni che centra la quattordicesima vittoria su altrettante gare

Fosse solo una fredda questione di cifre, paradossalmente, sarebbe tutto più semplice: 14 su 14, 14 volte sul tabellone punteggio ad indicare invariabilmente due numeri, 3-0 ed una tintura, quella amaranto. Perché, sì, il finale delle partite Domotek Volley Reggio Calabria è scritto con gli stessi caratteri dalla sera del 7 ottobre, prima giornata, viaggio a Bisignano. Da allora il canovaccio è rimasto identico a sé stesso, ma proprio per rendere merito alle fredde cifre è cosa buona e giusta riporle con delicatezza ed elevarsi per guardarle dall'alto. Capire così che esse si trovano solo scendendo a valle dal punto apicale di una mentalità, di un sistema di pensiero incisi sin dal principio e dai princìpi caldeggiati dalla società. Uno stampo plasmato dal fondatore e coach Polimeni, dal direttore generale Martino, dal team manager Corso e forgiato, tutte le sante volte in cui scendono in campo, da giocatori che non aspettavano altro: veterani e reclute, marpioni autoctoni ed ultimi arrivati in Calabria. Tutti stretti, in modo istintivo, con lo sguardo puntato verso un unico limite, verso una sola prospettiva. Attributi e caratteristiche piazzati sul terreno di gioco anche in occasione del match di sabato pomeriggio: sul fronte avverso della rete il sestetto della Re Borbone Palermo.

I siciliani, come testimoniato dalle dichiarazioni della vigilia, sapevano chi e cosa avrebbero incontrato una volta superate le acque dello Stretto. Nei borsoni realismo e consapevolezza, apprezzamento nei confronti del team reggino e mente sgombra, il tutto bagnato da una ammirevole qualità tecnica e tattica. In fondo, la carrozza della Serie B è arrivata alla terza giornata di ritorno e di segreti o incertezze non se incrociano durante il viaggio: i valori sono ormai delineati dettagliatamente. Da una parte la capolista sempre insuperata e tra un mese a Campobasso dove ad attenderla ci sarà il faccia a faccia con il primo trofeo stagionale, la nobiltà delle Final Four di Coppa Italia, dall'altra la formazione isolana già intenta a non fallire i prossimi appuntamenti, quelli alla portata, quelli che permetteranno di salire sulla balconata con vista salvezza.

Ne è venuta fuori una gara godibile, anche grazie alla valida compattezza difensiva degli isolani che ha generato scambi prolungati ed incerti. Nel primo set è andato in scena il campionario apparecchiato da mister Polimeni: una fusione a regola d'arte in cui a brillare sono state le gemme creative di Schifilliti, le stilettate in sospensione di Picardo e le stoccate di Laganà che, preso possesso dell'aria sul parquet del PalaCalafiore, ha instradato il parziale verso casa (25-18) nonostante i due time out di cui si è avvalso coach Ferro per invertire il senso del confronto. Nella battute iniziali della seconda frazione si è concretizzato il valore espresso dalla Re Borbone montata sulla giostra del punteggio (4-9) da cui la Domotek Volley Reggio Calabria l'ha fatta scendere subito dopo la sospensione ricercata da coach Polimeni. Una striscia di otto punti consecutivi e set capovolto in men che non si dica (12-9). Boscaini, librando con leggerezza inversamente proporzionale alla potenza palesata, ha investito di palloni la metà campo avversaria, mentre a suonare la campanella dell'ultimo giro (25-19) è stato, da par suo, Capitan Laganà. Nel terzo spezzone della sfida, la traccia è apparsa subito segnata dalla armonia e dalla linearità del gioco programmato dalla guida tecnica amaranto e la sola incombenza rimaneva, dunque, quella di fissare il risultato definitivo: 25-15 per il quattordicesimo 3-0 che porta inciso il nome della Domotek Volley Reggio Calabria.

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