L’associazione Amici della Musica Manfroce annuncia il prossimo appuntamento della rassegna Synergia 48, sabato alle ore 21:15.
Prende il via domenica 22 ottobre la 48° stagione SYNERGIA 48,
un record di longevità e qualità delle proposte che annualmente Associazione
propone, sotto l’attenta e competente guida del Dottor Antonio Gargano. A renderlo noto, un comunicato dell’associazione "Amici della Musica Manfroce".
Anche quest’anno la proposta è davvero molto ricca, con un
vero e proprio record di spettacoli: ben con 23 tutti di altissimo livello,
anche grazie alla collaborazione con AMA per la parte musicale che
iniziata da circa trent’anni è divenuta organica da 18 anni, e per
questo stagione propone ben 12 spettacoli frutto della collaborazione.
Il programma integrale presenta, ancora una volta, una grande
varietà di artisti e generi, tutti all’impronta della qualità. La struttura del cartellone si
articola con
Sei concerti Musicali, a partire proprio da domenica 22
ottobre, con il Concerto
di inaugurazione. Sul palco si esibirà l’Orchestra stabile “Oles” di
Lecce e del Salento che, pur sorta da pochi anni, è ormai considerata una delle
più prestigiose orchestre del Sud. Diretta per l’occasione da Piotr Iaworsky,
un polacco giovane ma già affermato, propone al pianoforte Benedetto Lupo, ben
noto al pubblico calabrese, docente dei corsi di perfezionamento di Santa
Cecilia a Roma.
Gli altri appuntamenti prevedono il “Trio Pantoum”, composto
da giovanissimi musicisti francesi, vincitori del Primo premio al Concorso internazionale
intestato allo storico Trio di Trieste.
I gemelli palmesi Francesco e Vincenzo De Stefano
presenteranno un concerto per due pianoforti, che hanno voluto titolare “Dalla
Russia con amore” con una carrellata di musiche di Brahms, Ciaikovsky,
Rachmaninov e Prokofiev
Anche il grande pianista Roberto Cappello, beniamino del pubblico palmese, sarà presente con un programma dedicato alla Russia, presentando il suo “Tormento ed estasi nella musica russa dell’ottocento”. E russo è anche il ventiquattrenne Arsenii Mun, recentissimo vincitore del premio Busoni ed insieme del premio Benedetti Michelangeli (con l’unanimità dei voti della giuria) e del premio del pubblico di Bolzano.
Chiude la sezione musica il concerto
di Paolo Restani, grande interprete di Chopin, con un accattivante programma
che comprende anche musiche di Debussy e Liszt
La sezione dedicata al Teatro prevede cinque spettacoli:
La simpatica Corinne Clery in una delletante
riduzioni teatrali de “Les liasons Dangereuses” del 1782, con il bagaglio di
leggerezza settecentesca e lo spettro del malcontento che genererà la storica
rivoluzione.
Pamela Villorresi, con la sua “Musica
dell’anima”, ci porta al 1924 ed al ritratto di Eleonora Duse a 100 anni dalla morte,
ricordata con commozione anche da Leonida Repaci, all’epoca cronista
dell’IUnità.
Si resta in quel fortunato periodo con le proposte di Milena
Vukotic in “Così è se vi pare”, ed Enrico Lo Verso con “Uno
nessuno centomila”, entrambe opere pirandelliane del 1925.
Maddalena Crippa e Maximilian Nisi invece presenteranno “Un sogno
a Istanbul”, tratto da un romanzo di Paolo Rumiz.
Particolarmente nutrita è la sezione dedicata agli spettacoli
che presenta il premio Oscar Nicola Piovani e la sua orchestra in “Note a
margine”, una storia musicale della sua prestigiosa carriera, a seguire,
una spumeggiante Marisa Laurito insieme al grande Enzo Gragnaniello presentano
uno spettacolo, “Vasame”, dedicato all’”ammore” nelle sue struggenti e
divertenti sfaccettature.
Ormai da oltre vent’anni si è consolidata la tradizione che
vede a Natale l’esibizione di grandi protagonisti dei gospel e quest’anno è la
volta de “La notte dei gospel” contrenta, fra musicisti e
cantanti della Virginia State Gospel Chorale diretti da Sir Perry
Evans.
Non meno consolidato è poi il tradizionale “Concerto di
capodanno” questa volta affidato all’Orchestra sinfonica di Odessa, recentemente
classificata fra le migliori dodici orchestre del mondo, che accompagnerà, per
la prima parte del concerto, il “nostro” Giuseppe Albanese con il
concerto di Schumann, per sbizzarrisi poi in brillanti e beneauguranti valzer e
polke dei celebrati Strauss
L’ Orchestra Tzigana di Budapest sarà finalmente in
Italia con il suo bagaglio di virtuosismi e spensieratezza, che spesso, però,
lasciano trapelare la malinconia dell’anima slava.
Un omaggio alla scatenata tarantella
è affidata al Neapolis Ensemble che, forte di lunghe e fruttuose
ricerche riproporrà con la sua “Festa Napoletana” i fasti di questa
danza scatenata
Gli spettacoli dedicati alla danza e resi fruibili dalla
disponibilità di un palcoscenico adeguato consentono di riprendere il Progetto
PalmiDanza nato una quindicina
d’anni, ma da anni languente per la indisponibilità di location adeguate, in
partenariato con la Fidapa di Palmi Barone, presentando due produzioni in
collaborazione con Ramificazioni Festival con la celebrata Compagnia Zappalà
in Cultus e con la Vivaldiana.
Mentre, in collaborazione con AMQA
Calabria si esibirà il Balletto di Roma nella ripresa del fortunato
spettacolo di Monteverde “Romeo e Giulietta” di Prokofiev e il Russian
Classical Ballett nel classico “Lago dei cigni” di Ciaikovsky
Il dovuto spazio all’approfondimento
culturale sarà dedicato, infine, ad un convegno su N. A. Manfroce e il
decennio francese a Napoli, realizzato in collaborazione con il Conservatorio
di Vibo Valentia ed il Dipartimento di storia moderna dell’UNICAL. Moderatore
sarà Mariella Grande e relatori il prof. Antonio Buttiglione (UNICAL) ed i
maestri Domenico Giannetta, Chiara Macrì, Marco Pollaci e il dr. Gianluca
Corrado con la sua recente tesi su Manfroce. Un incontro con il locale liceo
Pizi e l’esecuzione di musiche di Manfroce da parte dell’orchestra del Conservatorio
di Vibo Valentia coroneranno l’incontro.