Consenso
e ampia partecipazione per il cartellone che si svolgerà fino a dicembre
Il Globo Teatro
Festival di Officine Jonike Arti ha preso il via lo scorso weekend con grande
successo. La V edizione “Periferie connesse”, per la direzione artistica di
Maria Milasi e Americo Melchionda, si è aperta con due importanti appuntamenti
al Teatro “Zanotti Bianco” di Reggio Calabria.
Il festival, che
promuove il teatro nelle sue varie forme e con proposte multidisciplinari nelle
aree periferiche della città, è iniziato con due opere diverse e accattivanti
che hanno visto partecipazione ed entusiasmo da parte del pubblico numeroso e
attento.
In scena, per la prima volta in Calabria, lo spettacolo “Heroides” della nota compagnia Koreja, Teatro Stabile d’Innovazione” del Salento per la ricerca e la sperimentazione; la rielaborazione dell’opera di Ovidio, interpretata da sei bravissime attrici, nel ruolo di figure mitiche la cui voce parla alla contemporaneità, ha trascinato ed emozionato gli spettatori in un vortice di racconti, canti e danze.
Un’apertura intensa, alla quale è seguita, la mise en espace di Officine Jonike Arti, “Creditori” di August Strindberg, un primo studio che sperimenta una nuova riscrittura tratta dall'opera del drammaturgo svedese. Gli ottimi interpreti, Arianna Ilari, Maria Milasi, Americo Melchionda, guidati dalla sapiente regia di Matteo Tarasco e accompagnati dalle musiche dal vivo di Antonio Aprile, hanno messo in scena un triangolo amoroso ironico e spietato, dove i tre personaggi intrecciano un gioco di tradimenti e finzioni, tutti debitori e creditori tra loro di sentimenti e verità.
Un prologo più che
positivo che lascia soddisfatti i direttori artistici Milasi e Melchionda:
“Abbiamo fatto scelte che potessero andare incontro al gusto di un pubblico
vario, con l’intento di portare in città proposte teatrali di alto livello che
rispecchiassero il teatro contemporaneo tratto da grandi autori. Il programma
proseguirà fino a dicembre con un ricco cartellone”.
Prossimo
appuntamento, in ottobre, con “La guerra
di Paulinuzzu Millarti”, di e con Andrea Puglisi, produzione Officine
Jonike Arti, e “In alto mare” di
Sławomir Mrożek, con Gianfranco Quero, Giulia De Luca, Francesco Natoli e
Michelangelo Maria Zanghì, produzione Nutrimenti terrestri e Castello di
Sancio; a novembre è la volta di “Giufà”,
di e con Carlo Gallo e Alessio Totaro, produzione Teatro della Maruca; poi il
reading poetico musicale “Falling trees
make no noise”, di e con Charles Cameron Winning e Americo Melchionda,
produzione Zefiro; si proseguirà con “Penelope” di Matteo Tarasco, con Teresa
Timpano, produzione Scena nuda e Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; e
ancora la “Microconferenza su Karl
Valentine”, di e con Maurizio Spicuzza e Isabella Sciortino, produzione
Teatro Ditirammu; a dicembre spazio al teatro ragazzi con le matinée di “I figli di Babbo Natale”, tratto da
Italo Calvino, con Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro, Mirco Iaquinta,
produzione Porta Cenere.
Infine, uno
spettacolo atteso e di rilievo: L’uomo è
forte, tratto da Corrado Alvaro, regia di Americo Melchionda, con Americo
Melchionda, Maria Milasi, Gianfranco Quero, Kristina Mracova, Andrea Puglisi, Letizia
Trunfio, produzione Officine Jonike Arti.
In programma anche
percorsi di formazione di settore e laboratori aperti a tutti: il workshop di
scrittura creativa curato da Emanuele Milasi “Che cosa sono le nuvole”, il
laboratorio di recitazione “Chi è di scena” a cura di Maurizio Spicuzza,
Americo Melchionda, Maria Milasi e Krstina Mravcova e il laboratorio di
arteterapia e pittura emozionale per bambini a cura di Luisa Malaspina.
Un festival a tutto tondo, promosso dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2023: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
(foto di Antonio Sollazzo)