Atteso concerto il 16
agosto dalle 21.30 a piazza Mangeruca a Gambarie
Non c'è due senza tre. Per la VI edizione del Derive
festival sarà la cittadina di Santo Stefano in Aspromonte ad accogliere la
terza tappa del percorso in musica con il concerto del Parto delle nuvole
pesanti. Prima l'abbraccio del pubblico indimenticabile al Parco Ecolandia per
Marina Rei, poi la grande festa di musica popolare della Locride nel borgo di
Sant'Agata, con il live di Fabio Macagnino "Sangu" trio.
Prosegue il festival itinerante di musica divergente e
trekking urbano dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Tappe estive, a cui
faranno seguito appuntamenti invernali, previsti entro dicembre che confermano
il desiderio degli organizzatori, l’Associazione culturale laboratori musicali
di Reggio Calabria di Teresa Mascianà. di andare oltre il periodo estivo
per la valorizzazione del territorio metropolitano.
Nell'edizione 2023 coinvolti sei comuni ospitanti insieme a
diverse associazioni locali: concerti, trekking urbani e reading musicali
faranno quindi tappa nei comuni di Reggio Calabria, Scilla, Locri, Sant’Agata
del Bianco, Santo Stefano D’Aspromonte e Villa S. Giovanni.
Il concerto in Aspromonte
Fortemente voluto dal sindaco Francesco Malara della “città
della bandiera” Santo Stefano d'Aspromonte, molto attento alle attività
culturali, prosegue il sodalizio d'intenti col festival che animerà, anche
quest'anno, una serata del calendario di eventi. È fissato in piazza Mangeruca
a Gambarie alle 21.30 il concerto del Parto della nuvole pesanti, che continua
con “Sottomondi tour” il suo viaggio ad animare e colorare pubblico e piazze. Un
intercambio di energia col gruppo che ha fatto dei concerti dal vivo uno dei
momenti più magici, irrefrenabili ed emozionanti della storia della band. Il
loro live, portato su palchi importanti, sia nazionali (Primo Maggio, Premio
Tenco, Sanremo Rock) che internazionali (New York, Bagdad, Fortaleza, Londra,
Berlino, Lisbona, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, di ironia
e allegria, miscelati a momenti teatrali e a imprevedibili follie, capace di
coinvolgere il pubblico in danze sfrenate e in canti corali. Un concerto capace
anche di far riflettere sul nostro tempo e di regalare suggestioni oniriche.
Nel live troviamo un originale metissage di world music, tra sonorità acustiche
e venature elettriche, capace di dare mille risvolti alla tradizione
mediterranea e nuovo spazio alla canzone d’autore, stimolando il piacere
dell’ascolto e la voglia di agitare il corpo.
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