Nell'ambito del Face Festival e primo evento del progetto Solo Tu
Si terrà domani, 10 agosto,
alle ore 17,30, alla Faggeta del Benessere, a Gambarie, il reading conclusivo
del workshop “L’empireo”, condotto da unadelle più importanti
registe italiane, Serena Sinigaglia. A chiudere l’evento - che si
svolgerà nell’ambito del Face Festival e come iniziativa di
apertura del progetto “Solo tu”, promosso da “Scena Nuda” e Piccola
Opera Papa Giovanni -, un dibattito con la regista.
Il workshop - organizzato dalla Compagnia
“Scena Nuda”, diretta da Teresa Timpano - è in corso di svolgimento, dal 4
agosto scorso, a Mannoli, ed è condotto, come si diceva, da Serena
Sinigaglia, con la partecipazione della cantante e compositrice Francesca
Della Monica.
La pluripremiata regista, che già lo scorso anno era
stata protagonista di un laboratorio promosso da “Scena Nuda”, è tornata,
dunque, a Reggio Calabria per dirigere un altro importante momento di
approfondimento teatrale, primo step in vista della preparazione di una
messinscena.
Al centro del workshop,
“L’empireo”, di Lucy Kirkwood, un
testo ambientato a metà del Settecento
nell’Inghilterra rurale, che racconta “la storia di una giuria di dodici donne,
convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza,
perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o
meno di questa affermazione, e avrà, in questo modo, su di lei potere di vita o
di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e
intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Prima tra tutte, il
trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle
donne e sul loro corpo”.
L’epica, la coralità, l’essere una storia avvincente,
un testo contemporaneo, ma ambientato nel ‘700: tutti elementi che hanno
affascinato Serena Sinigaglia, insieme ad un altro aspetto, ovvero essere il
primo testo teatrale in cui si è imbattuta “che affronta le tematiche di genere
e lo fa senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. E’ secco, ruvido,
vero, al pari della realtà. E poi dà spazio alle attrici, 19 personaggi di cui
17 femminili. Una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei
personaggi pensati e scritti per le donne”.
Da queste riflessioni nasce l’idea di mettere in scena
il testo, partendo da un primo lavoro laboratoriale, quello che si sta
sviluppando, appunto, in questi giorni a Mannoli ed il cui esito sarà, dunque,
presentato domani pomeriggio a Gambarie. “L’Aspromonte - afferma la regista -
risuona così precisamente dei temi e dei colori del testo, da essere la
migliore location che potessi desiderare…basterà lasciarsi ispirare dai suoni,
dai profumi, dalle luci, dalle asprezze di questa terra antica e misteriosa”.
Il progetto “Solo tu” è sostenuto dal Comune di Reggio
Calabria e co-finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo
e Coesione 6.02.02 - Regione Calabria - Dipartimento Istruzione Formazione e
Pari Opportunità – Settore Cultura.