Continua la stagione estiva dell’Associazione Amici della Musica Nicola
Manfroce di Palmi
Lunedi 7 e mercoledì 9 agosto, sarà la
città di Gioa Tauro, nella piazza dell’Incontro, ad ospitare due eventi molto
affascinanti: il primo, “Serenata Luntana” con l’Accademia
Mandolinistica Napoletana, rappresenta un viaggio musicale tra alcune delle più
belle canzoni del repertorio classico partenopeo. Evocazione di tempi lontani,
dove l’espressione in versi e musica ha portato Napoli nel mondo. La voce di
Valentina Assorto, accompagnata dal Quintetto a Plettro dell’Accademia
Mandolinistica Napoletana, presenterà una carrellata di brani della tradizione
napoletana, con una interpretazione personale ed arrangiamenti davvero molto
interessanti, che sono valsi alla compagine di strumentisti napoletani il
riconoscimento unanime della critica e degli appassionati.
L’accademia Mandolinistica Napoletana, nata nel 1929 per
iniziativa di Raffaele Calace raccoglie alcuni strumentisti napoletani più
sensibili alla esigenza di un recupero del mandolino napoletano quale strumento
di tradizione colta. L’efficace attività di promozione e diffusione svolto ha
avuto come sbocco naturale l’istituzione della classe di mandolino presso il
Conservatorio di S. Pietro a Majella.
La compagine napoletana ha al proprio attivo, oltre a varie registrazioni
radiofoniche per la RAI e le emittenti radio francese, tedesca e giapponese,
incisioni discografiche di sinfonie, fantasie e romanze di celebri opere
liriche, oltre ad un ampio repertorio della Canzone Napoletana, lavori sempre
accolti in maniera lusinghiera da pubblico e critica.
Annovera anche prestigiose collaborazioni con artisti napoletani
nel campo musicale, fra i quali Roberto De Simone, il quale ha composto per
l'Accademia un intero concerto dal titolo “Ceneri Napoletane” oltre a varie trascrizioni
di brani classici e tradizionali più volte eseguite con successo.
La ricca attività concertistica delle sue formazioni orchestrali e
da camera ha portato i mandolinisti napoletani a rappresentare l’Italia in
importanti sedi e festivals internazionali (New York, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Israele, Sud America). Nel 2021, la Napoli Mandolin Orchestra ha
accompagnato Ermal Meta al 71° Festival di Sanremo, con il quale ha vinto un
premio con l’esecuzione di Caruso di Lucio Dalla
Altro
appuntamento di grande pregio, mercoledi 9 agosto, l’“Opera Illegàl,
incontro proibito tra classica e jazz”. Protagonisti di questo progetto
sono il soprano del Coro dell’Opera di Parigi Gabriella Zanchi insieme
al pianista Riccardo Arrighini, eletto tra gli italian top player dal
“New York Jazz Times”.
Cantante
lirica, attrice di personalità e presenza scenica, Gabriella Zanchi è autrice
teatrale, interprete versatile e appassionata di jazz. Dal 2013 vive e lavora a
Parigi, debuttando nella fortunata ripresa francese del musical Disney: “La
Belle et la Bête”. Attualmente collabora con il coro dell’Opéra di Parigi, dove
canta come soprano primo.
In Italia
ha collaborato per anni col M° Nicola Piovani, dapprima nello spettacolo
musicale “Concha Bonita”, e poi interpretando l’opera sinfonica: “La Cantata
dei Cent’anni”, accompagnata dall’orchestra Roma Sinfonietta e dalla voce
recitante di Gigi Proietti, nei più importanti teatri italiani: la Fenice,
Teatro greco di Siracusa, Sferisterio di Macerata, Auditorium Parco della
Musica Sala Santa Cecilia e molti altri.
Il
pianista Riccardo Arrighini è considerato tra i più talentuosi e
completi pianisti italiani. Ad una conoscenza del repertorio classico abbina da
sempre la grande passione per il jazz, che lo ha portato a collaborarecon
grandi artisti, italiani ed internazionali. Le sue competenze lo portano sulla
strada della contaminazione e delle “riletture”, così, a partire dal 2007 il
pianista viareggino elabora un duplice progetto, dedicato al padre, dal quale
aveva ereditato la passione musicale: “Puccini Jazz”, con il
riarrangiamento delle arie più conosciute del suo conterraneo doc, che porterà,
in piano solo, in vari continenti, dal Giappone al Sud America, in molti paesi
d’Europa ed in varie edizioni di Umbria Jazz tra cui una edizione accanto a
Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani e Danilo Rea. Ottiene un articolo sul “Jazz
Times” (mensile del New York Times) ad opera di Tom Conrad, una delle firme più
prestigiose.
Sull’onda
del successo di “Puccini Jazz” affronta anche la contaminazione con la musica
classica ed in piano solo elabora “Vivaldi Jazz: Le 4 Stagioni” e “Chopin
in Jazz” per ritornare poi sulla Lirica in occasione del 150mo dell’Unità
d’Italia del 2011 con “Arrighini suona Verdi”. In questi anni Arrighini
suona nei maggiori teatri d’Italia e del mondo, ottenendo un grande consenso
soprattutto popolare, specie all’estero, che apprezza questa particolare
fusione tradotta con tecnica cristallina, classica e jazzistica insieme, oltre
alla sua “passionalità”. Ha collaborato con molti grandi artisti italiani e
stranieri, tra cui Lee Konitz, Joe Lee Wilson, Harry Allen, Javier Girotto,
Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Luciano Biondini, Emanuele Cisi,
Gianni Basso, Franco Cerri, importanti orchestre e alcuni dei suoi concerti
vengono trasmessi da importanti emittenti radiofoniche e televisive