Il Consigliere metropolitano ha preso parte
all'incontro promosso dalla Alario Srl
In occasione della “Giornata mondiale della sindrome
Lennoux Gasteau”, il consigliere metropolitano e comunale delegato alla Sanità,
Antonino Zimbalatti, ha preso parte ad un convegno organizzato dalla “Alario
srl” per accendere i riflettori su una disabilità intellettiva e psichica che
condiziona fortemente la vita dei malati e delle loro famiglie.
«Affrontare un simile dibattito - ha spiegato Zimbalatti - è sempre molto utile
perché aiuta a scardinare pregiudizi e stereotipi che, troppo spesso, offuscano
la conoscenza delle malattie mentali. Per questo, è indispensabile parlarne,
offrendo alla società gli approfondimenti necessari ad avere un approccio
sereno e maturo rispetto a sindromi come quella di Lennoux Gasteau. E’
indispensabile, dunque, attivare una rete in grado di unire la medicina del
territorio e tutte le entità multifattoriali, come psicologi e famiglie, tale
da fornire servizi specifici a supporto dei malati e dei loro cari».
«In un contesto simile – ha proseguito – la politica
deve e può svolgere un ruolo decisivo. Tuttavia, la spinta che sta portando il
Paese verso l’approvazione di una riforma scriteriata come l’Autonomia
differenziata rischia, seriamente, di amplificare disuguaglianze inaccettabili
e dannose che colpiscono, prima di tutto, quanti sono costretti in condizioni
di particolare fragilità e disagio».
Secondo il consigliere metropolitano, infatti, «l’idea incarnata dal disegno di
legge Calderoli di poter distribuire risorse minori alle regioni meridionali,
come la Calabria, non farà altro che allargare la forbice delle differenze sul
trattamento dei pazienti». «In questo quadro – ha continuato Zimbalatti – lo
stesso governatore Roberto Occhiuto, dapprima incline all’approvazione di
quella che è stata definita la “secessione dei ricchi”, è stato costretto a
ravvedersi, parlando dell’opportunità di discutere i Livelli essenziali delle
prestazioni ancor prima di licenziare qualsiasi norma di questo tipo. Ne
abbiamo preso atto, continuando a sostenere la linea del sindaco Giuseppe
Falcomatà che, come ogni persona di buon senso, riconosce la sanità ed il
libero accesso alla salute quale diritto inalienabile sancito dalla nostra
costituzione».
«E’ un bene – ha concluso il consigliere delegato alla Sanità – che anche nella
nostra città si discuta su temi così delicati e complessi che interessano
numerose famiglie. Lo sforzo di tutti, quindi, deve essere quello di costruire
un progetto di vita sostenibile. L’effettiva integrazione sanitaria in un
quadro di sviluppo delle cure primarie sul territorio che, tra l’altro,
rappresenta lo spirito che anima questo prestigioso convegno, è indispensabile
a garantire il diritto alla salute di ogni cittadino che, una volta dimesso da
un ospedale, potrà contare anche sul supporto presso il proprio domicilio. E’
questa la sanità che ognuno di noi auspica e che nessun Governo dovrà mai
mettere in discussione».