«La sanità di serie b della Calabria cerca di
riorganizzarsi con le ambulanze dismesse»
«Una umiliazione dietro l’altra. Le delibere di Areu per la
Lombardia e dell’Asp di Cosenza per la cessione di automediche di seconda mano
con oltre 200mila km sono davvero imbarazzanti e dimostrano il declino e lo
stato di degrado in cui versa il sistema sanitario calabrese nonostante i
proclami trionfalistici della giunta di centrodestra».
Ad affermarlo è il gruppo del Pd tramite una nota stampa. «La
Lombardia spiega la dismissione delle automediche che saranno trasferite
all’Asp di Cosenza per una spesa simbolica di 2mila euro – affermano ancora i
consiglieri dem – con la necessità di riorganizzare e modernizzare il parco
mezzi dopo l’emergenza da Covid 19. E quindi mentre la Lombardia svecchia il
suo parco automezzi, la Calabria li acquista, con spese di trasferimento e
passaggio di proprietà sempre a carico dell’Asp di Cosenza, per far fronte ad
una situazione di emergenza che di certo non sarà risolta così. Ambulanze con
oltre 200mila km – si legge ancora nella nota firmata dal gruppo del Pd – sono
insicure e renderanno ancora più rischioso il sistema dell’emergenza-urgenza e
necessiteranno di continui costi di manutenzione. In buona sostanza abbiamo
comprato per circa 600 mila euro dei mezzi che tra non molto dovranno essere
dismessi perché ripararli costerà più che comprarli nuovi. Ma non è tutto, le
vetture non potranno essere utilizzate subito perché sono sprovviste
dell’attrezzatura sanitaria specifica di bordo che costerà un altro mezzo
milione di euro. Sicuramente è un affare per Areu ma non per i cittadini
calabresi che oltre a non avere medici per il servizio del 118 ora si trovano
anche venti mezzi logori che non possono essere usati perché incompleti. Ma che
sanità sta costruendo Occhiuto in Calabria dopo avere ottenuto i poteri di
commissario ad acta per il piano di rientro dal debito? Intanto la delibera di
acquisto da parte dell’Asp di Cosenza è avvenuta su delega da parte di Azienza
Zero che non è ancora operativa, nonostante i plurimi annunci trionfalistici
del centrodestra. E poi qualcuno tra manager e dirigenti dovrebbe spiegare come
è possibile che lo stesso mezzo di soccorso sia considerato “obsoleto” e da
sostituire in Lombardia e in Calabria possa essere considerato utile a
riorganizzare l’emergenza-urgenza? Tutto va nella direzione contraria rispetto
alla costruzione di una Calabria autonoma e forte che Occhiuto invece vuol fare
restare subalterna alla Lombardia e al resto del Paese».
«Nello spirito di questa delibera – concludono i consiglieri
dem – c’è tutta l’inferiorità della nostra Regione e della nostra classe
dirigente rispetto a quella del resto del Paese, oltre alla certificazione che
il diritto alla salute dei calabresi vale molto meno di quello dei cittadini
lombardi.
Uno spirito che
ritroveremo intatto nell’autonomia differenziata che il governo guidato da
Meloni vuole realizzare e che certificherà definitivamente che le Regioni
meridionali sono di serie b e possono vivere e curarsi con i mezzi di risulta
provenienti dal Nord».