Si è tenuta alla Cittadella regionale di Catanzaro la seconda riunione per fare il punto
“Stiamo procedendo a tamburo
battente, per garantire quell'importante raccordo tra sanità e sociale, tra
cura e riabilitazione, assicurando i presupposti di accompagnamento delle
persone più fragili, attraverso un progetto di vita che miri all'autonomia dei
calabresi con maggiori difficoltà. È in tale ottica che lavora questo tavolo
tecnico permanente, ponendo le basi per una grande rete socio-sanitaria mai
realizzata prima, garante di quei diritti che per troppo tempo sono stati
negati ai cittadini calabresi più fragili”.
A dirlo è Giusi Princi, vicepresidente della Giunta regionale, indicata dal
presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, quale coordinatrice del
tavolo tecnico per l’approfondimento e l’attuazione delle politiche regionali
in tema di integrazione socio-sanitaria, istituito per la prima volta in
Calabria con apposito decreto n.74 del 3 marzo scorso.
Alla seconda riunione del tavolo, tenutasi negli uffici della
vicepresidenza in Cittadella regionale a Catanzaro, hanno preso parte: Emma
Staine, assessore regionale alle Politiche sociali e ai Trasporti, Roberto
Cosentino, dirigente generale del dipartimento Lavoro e Welfare, Ernesto
Esposito, subcommissario alla Sanità, Saveria Cristiano, dirigente del settore
Programmazione ed erogazione dei Lea sociosanitaria, Luciano Squillaci,
portavoce del Forum regionale del Terzo settore, Antonino Ferraiolo,
responsabile dell’Ambito territoriale di Catanzaro, Giorgio Marcello,
ricercatore e docente di Sociologia generale del dipartimento di Scienze
Politiche sociali dell’UniCal, Giovanni Latella, funzionario del settore
Welfare, e Mario Gatto, assistenza tecnica Welfare. In collegamento Maria
Bernardi, dirigente del settore Programmazione dell’offerta ospedaliera e
Sistema delle emergenze, e Lucia Di Furia, commissario straordinario dell’Asp
di Reggio Calabria.
“Mettere a sistema la conoscenza e l’analisi dei bisogni socio-sanitari
espressi dal territorio è la base di un'efficace co-progettazione dei servizi
ed una migliore allocazione delle risorse umane e finanziarie. È stato questo
il leitmotiv di questa seconda riunione del tavolo socio-sanitario – spiega
Giusi Princi – durante la quale abbiamo condiviso il regolamento, predisposto
dagli uffici del dipartimento regionale Salute e Welfare, da adottare rispetto
alla composizione dell’Unità di valutazione muldimensionale (Uvm), strumento che
disciplina ruoli e ambiti e fondamentale per ciascun distretto, andando ad
inquadrare in maniera più approfondita i disturbi, autorizzandone l'accesso ai
benefici economici erogati dalla Regione Calabria. E proprio in quest’ottica,
per scongiurare i grossi ritardi accumulati in passato, il tavolo ha deciso di
approfondire la ricerca sul territorio per fotografare nel dettaglio la
situazione delle Uvm. Obiettivo infatti che ci si è dati è il rilevamento del
numero di Uvm presenti nei territori, delle professionalità utilizzate e dei
conseguenti fabbisogni. Questa ricognizione sarà fondamentale per dare seguito
alla razionalizzazione delle risorse già esistenti ed alla valutazione del
reclutamento di ulteriori. Verranno altresì attivati dei tavoli decentrati a
livello territoriale coordinati dal tavolo regionale. Finalizzare in modo
mirato le risorse, accompagnando i soggetti più fragili”.
“Per rendere più efficace tale ricognizione – prosegue Giusi Princi - è
stato poi deliberato un questionario da destinare a tutti gli oltre 400 comuni
della Calabria, per verificare i punti unici di accesso (pua) distribuiti sui
territori, vale a dire sportelli di rilevazione dei bisogni. Sarà somministrato
mediante gli Ambiti territoriali sociali (Ats), per censire i servizi ed i
bisogni dei cittadini, rilevare i dati già esistenti sul territorio, capire
dove eventualmente creare nuovi pua. Come termine ultimo per l'acquisizione di
questi dati ci si è dati il 10 luglio, quando saranno restituiti con le
risposte necessarie ad imbastire un'azione più diretta e mirata. Stiamo
portando avanti un complesso percorso verso l’integrazione socio-sanitaria,
fortemente voluto dal presidente e commissario ad acta della sanità, Roberto
Occhiuto, e da tutti i componenti del tavolo, andando ad intervenire su tutti
quelli che sono gli argomenti di interesse comune, che fino ad ora hanno
seguito strade parallele ma differenti”.