L'impegno è quello della ricerca sanitaria sul tema
Il 13 maggio 2023, presso lo studio notarile del Prof. Dott. Raffaele Lenzi in Montecatini Terme (Pistoia) è stata costituita la “Fondazione Chops malattie rare ente del terzo settore” (in sigla “Fondazione Chops Ets”).
Oggi (ieri, ndr), 13 giugno, viene annunciata ufficialmente.
La costituzione della Fondazione di partecipazione è stata
promossa dalla Dott.ssa Manuela Mallamaci, mamma di Mario, e dalla Sig.ra Reina
Raffo, mamma di Luce. Per la stesura dello statuto le due mamme si sono avvalse
della collaborazione di due professionisti pistoiesi, Avv. Marco Del Pinto e Dott.
Fabrizio Giovanni Poggiani, entrambi con studio a Pistoia. La Fondazione, senza
scopo di lucro, promuove interventi nell’ambito della ricerca scientifica per
lo studio della sindrome Chops e delle malattie genetiche rare. L’ente,
qualificato Ente del Terzo Settore con personalità giuridica e dotazione
congrua, in questa prima fase costitutiva vede, quale Presidente, la Dott.ssa Mallamaci
e quale Vicepresidente, la Sig.ra Raffo, entrambenella veste
anche di Fondatori Promotori. In qualità di partecipanti ci sono poi Giovanni
Zampella (papà di Mario), il Dott. Luca Battiloni (papà di Luce), il Dott. Giovanni
Mallamaci e l’Avv. Marco Del Pinto. Quale organo di controllo è stato nominato il
Dott. Alessandro Pescari, con studio a Quarrata (Pistoia). «Inizia un nuovo capitolo per lo studio della
sindrome CHOPS, una malattia genetica estremamente rara che colpisce circa 30
tra bambini e ragazzi in tutto il mondo, incluso Mario, mio figlio, 2 anni,
nato a Padova, e Luce, 16 anni di Pistoia, figlia di Reina – ha detto il Presidente Mallamaci -. La Fondazione, nata come iniziativa internazionale,
intende guidare e accelerare la ricerca di una cura per la sindrome Chops, avvalendosi
di una commissione scientifica composta dai massimi esperti mondiali del
settore, tra cui il Dott. Ian Krantz del “Children’s Hospital of Philadelphia”,
Pennsylvania, e il Dott. Kosuke Izumi dell’“UT
Southwestern Medical Center” di Dallas, Texas, genetisti scopritori
della sindrome Chops nel recente 2012. Fino ad ora ci siamo mossi come
famiglie, raccogliendo circa 100.000 euro tramite la piattaforma web Gofundme,
grazie al generoso supporto dimostrato da diverse città italiane, tra cui
Padova, Reggio Calabria, Pistoia e Caserta, territori con cui abbiamo un legame
affettivo o di origine. Siamo però consapevoli che, per la ricerca di una cura
completa e sicura in tutte le sue fasi, le risorse necessarie sono molte di
più. Grazie alla Fondazione porteremo avanti con più forza, trasparenza e
rigore scientifico la nostra battaglia. Le lancette dell’orologio continuano a
battere per i nostri figli, ogni giorno che passa fa la differenza, quindi
dobbiamo agire adesso. La Fondazione non si fermerà fino a che non sarà trovata
una soluzione. Desideriamo sensibilizzare anche le istituzioni perché ci
supportino in questo percorso. Ogni vita conta, anche quelle dei bambini con
malattie genetiche estremamente rare, come Mario e Luce».
Sono presenti maggiori
informazioni sul sito https://fondazionechopsets.com