Nei giorni scorsi a Lamezia Terme l'incontro con il Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli
Un primo incontro, moderato dal coordinatore regionale
F.A.V.O. Antonietta Romeo, in cui le undici Associazioni calabresi facente
parte della grande famiglia F.A.V.O. - Federazione italiana delle Associazioni
di Volontariato in Oncologia - si sono conosciute e confrontate su punti di
forza e criticità riscontrate giornalmente sul territorio. Si sono presentate
con le loro realtà ed esperienze. Associazioni che pretendono di essere ascoltate
ed essere parte attiva di un Piano oncologico regionale.
“Nel suo difficile
percorso – ha dichiarato la Garante - il
paziente oncologico, necessita di attenzioni e cure che non comprendano
soltanto le terapie in senso stretto, ma anche e soprattutto un supporto
psicologico e di accompagnamento. Un sostegno fornito con abnegazione e spirito
di servizio da tantissimi volontari. Dobbiamo ricordarci che la lotta al cancro
riguarda tutti, nessuno escluso”. A tal
proposito, la Stanganelli ha comunicato la volontà di istituire un tavolo di
lavoro con il coinvolgimento di medici, istituzioni ed associazioni, per
aumentare la consapevolezza sul cancro, promuoverne la prevenzione e
sensibilizzare sull’accesso alle cure, oltre che per elaborare proposte da
sottoporre all’attenzione del governo regionale.
Il coordinamento regionale F.A.V.O. Calabria è stato
costituito proprio a Lamezia Terme il 2 Aprile del 2016 e rinnovato il 23
gennaio 2023. La delegazione calabrese (oggi formata dalle associazioni: “La
Compagnia delle Stelle”, A.C.M.O. “Ida Paonessa”, “Non più soli”, “La Danza
della Vita”, “Donna Mediterranea”, “Insieme per”, “Grace”, “La Fenice”,
“LinfoVita”, “Oltre il Confine”, “Nasi Rossi”) ha iniziato un cammino dove
fare rete proviene dal “basso” cioè partendo dai bisogni effettivi del
territorio.
"Siamo consapevoli dell’importanza del fare rete a 360 gradi.
Nessuna associazione, da sola, è in grado di intervenire in modo efficace nel
miglioramento della qualità di vita delle persone con patologia oncologica – ha
rimarcato il coordinatore regionale Antonietta Romeo -. Partecipare ad una rete,
condividere i principi ispiratori e le linee generali di azione può portare al
raggiungimento dell’obiettivo: creare una rete capace di dare risposte. Una
rete che deve essere in grado di progettare e al contempo monitorare ed ampliare
i propri orizzonti operativi, pronta ad impegnarsi nelle sfide
clinico-assistenziali per superare le ataviche divisioni col resto del Paese”.