Alimenti, in arrivo l'etichetta "spesso buono oltre" contro lo spreco alimentare

Autore Redazione Web | gio, 09 mar 2023 13:31 | Antoniopaolillo Tecnologoalimentare Sprecoalimentare

Sulla novità interviene il tecnologo alimentare Antonio Paolillo con qualche consiglio

di Antonio Paolillo* - Una nuova informazione in etichetta al fine di allungare la shelf-life (vita di scaffale) degli alimenti con l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare specialmente tra le mura domestiche. La Commissione europea lancia la proposta di aggiungere o sostituire alla classica dicitura "Da consumarsi preferibilmente entro il..." anche il nuovo avviso "Spesso buono oltre..." seguito naturalmente da giorno e mese. Una modifica alla data di scadenza che, al momento, è contenuta in una bozza di atto delegato ma sulla quale l’UE è da tempo al lavoro al fine di ridurre il più possibile lo spreco di cibo che, stando alle statistiche, ha raggiunto dei numeri esorbitanti: 57 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari (127 chili per abitante) vengono prodotti nell'Ue ogni anno, con una maggiore aggiunta di costi per lo smaltimento degli stessi. Già nel 2020 si era intervenuto sulla data di scadenza quando fu  annunciata proprio a Bruxelles la strategia Farm to Fork (dai campi alla tavola): l'introduzione della nuova dicitura è ora considerata necessaria perché, viene spiegato nel documento, consente "una migliore comprensione della data di scadenza", influenzando "il processo decisionale dei consumatori in merito all'opportunità di consumare o eliminare un alimento" sono ancora molti i consumatori, che per evitare rischi alla salute, preferiscono buttare nell’immondizia prodotti che ancora potrebbero essere consumati senza rischi. Questa misura potrebbe avere ripercussioni anche sull’acceso dibattito relativo ai Nutriscore insieme all’etichettatura nutrizionale, all'obbligo di origine e a alle nuove indicazioni sugli alcolici, con un percorso a sé la dicitura “Spesso buono oltre…” potrebbe aprire, infatti, nuovi scenari relativi all’informazione al consumatore. Consumatore, oggi, sempre più informato ma allo stesso tempo poco formato in materia di comprensione dell’etichettatura alimentare. Una bella notizia, dunque, che gli Stati membri stiano sottoscrivendo obiettivi comuni per la riduzione degli sprechi alimentari del 50% entro il 2030. Un impegno enorme che però può arginare l’imbarazzante disuguaglianza alimentare che colpisce ancora 800 milioni di persone nel mondo.

*Tecnologo Alimentare 

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