Due i provvedimenti assunti dal Commissario ASP, Lucia di Furia.
Il tempo sembra decisamente volgere al bello per i nefropatici del reggino. Le remote denunce di Aned sulle criticità nei centri dialisi di Palmi, Taurianova, Polistena - e non solo - trovano oggi un riscontro positivo grazie ai provvedimenti intrapresi dal commissario dell’azienda sanitaria reggina, Lucia Di Furia. I provvedimenti in questione sono la delibera del 22 febbraio per proroga utilizzo dell’impianto di osmosi di dialisi di Polistena - sarà attivato venerdì pomeriggio p.v.- e il progetto di realizzazione, su richiesta di Aned, di ambulatorio per dialisi peritoneale e parziale implementazione reni artificiali presso lo stesso spoke. A renderlo noto, un comunicato Aned.
Con un impegno ulteriore prossimo di risorse umane aggiuntive il progetto di dialisi peritoneale nella piana diventerà una realtà, mandando in fumo il sogno vagheggiato di esternalizzazione dei centri dialisi. L’attivazione di ambulatorio per dialisi peritoneale e l’implementazione dei posti reni a Polistena sono il segno tangibile del fattivo impegno dell’azienda reggina del commissario Lucia Di Furia a favore della migliore gestione dei 100 dializzati della piana di Gioia Tauro, pazienti da troppo tempo stressati anche per vetustà delle strutture e inadeguata organizzazione dei centri dialisi.
È il caso di dire: finalmente i pazienti vedono la luce dopo un lungo e profondo buio.