Diminuiscono anche le vittime ma sui dati per la sottostima dice il report
Diminuiscono "seppure ampiamente sottostimati" i
casi di Covid in Italia (-10%), in discesa anche il numero delle vittime
(-36,4%). Il monitoraggio indipendente della
Fondazione Gimbe – riportato dall’agenzia di stampa Ansa - rileva nella
settimana 3-9 febbraio 2023, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi
casi (30.901 rispetto a 34.377) e una diminuzione dei decessi (279 contro 439).
In calo anche i casi attualmente positivi (196.058 contro 227.985), le persone
in isolamento domiciliare (192.436 rispetto a 224.094), i ricoveri con sintomi
(3.459 da 3.712) e le terapie intensive (163 da 179).
"Seppur ampiamente sottostimati - dichiara Nino
Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - i nuovi casi settimanali si
confermano in ulteriore calo (-10,1%): dai 34 mila della settimana precedente
scendono a oltre 31 mila, con una media mobile a 7 giorni di poco oltre 4 mila
casi al giorno". I nuovi casi
diminuiscono in tutte le Regioni (dal -0,5% del Veneto al -51,9% del Molise) ma
crescono nelle Marche (+12,2%), Provincia Autonoma di Trento (+0,4%), Sardegna
(+25,9%), Toscana (+2,5%) e Valle d'Aosta (+12,5%).
In 36 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal
+0,4% di Trento al +91,5% di Sassari, mentre nelle restanti 69 Province si
rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,2% di Bologna al -63,6% di Enna);
stabili Trento e Cagliari con una variazione dello 0%. In nessuna Provincia
l'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti). Si registra poi un calo
del numero dei tamponi totali (-8,1%), da 595.539 della settimana 27 gennaio-2 febbraio
a 547.026 della settimana 3-9 febbraio. In particolare i tamponi rapidi sono
diminuiti del 9,9% (-47.013), mentre quelli molecolari sono diminuiti dell'1,2%
(-1.500).
La media mobile a 7 giorni del tasso di positività si riduce
dal 5,3% al 5% per i tamponi molecolari e si riduce dal 5,9% al 5,8% per gli antigenici
rapidi. "Sul fronte degli ospedali - afferma Marco Mosti, Direttore Operativo
della Fondazione Gimbe - continua a scendere il numero dei ricoveri sia in area
medica (-6,8%) che in terapia intensiva (-8,9%)". In termini assoluti, i
posti letto Covid occupati in area critica, raggiunto il massimo di 347 il 12
dicembre, sono scesi a 163 il 9 febbraio; in area medica, raggiunto il massimo di
9.764 il 12 dicembre, sono scesi a 3.459 il 09 febbraio. Al 9 febbraio il tasso
nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 5,4% in area medica
(dallo 0,6% del Molise al 17,7% dell'Umbria) e dell'1,6% in area critica (dallo
0% di Basilicata, Molise, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di
Trento e Valle d'Aosta al 4% dell'Emilia Romagna). "In lieve diminuzione
gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - puntualizza Mosti - con una
media mobile a 7 giorni di 15 ingressi/die rispetto ai 18 della settimana
precedente".