"Presidente Occhiuto, Aned aspetta da un anno di sapere come mai a Reggio Calabria si chiudono stanze con posti di emodialisi, costringendo 12 pazienti, anche novantenni con tumore, dalla sera alla mattina di spostarsi a Scilla o a Melito"
"Il presidente della Regione e Commissario della Sanità, Roberto Occhiuto, predica bene e razzola malissimo. E così la sanità privata vola". Lo afferma, in una nota, Pasquale Scarmozzino, di Aned Calabria, l'associazione degli emodializzati.
"La nefrologia, disciplina che gestisce i malati di reni e che per costi finanziari, numero di pazienti, problemi sociali e morti è ormai la quinta disciplina più importante allertata dai Sistemi Sanitari nazionali e mondiali - aggiunge Scarmozzino - in Calabria è letteralmente ignorata dal presidente Occhiuto."Sono problemi sanabili - conclude Scarmozzino - ma qui insormontabili per apatia della nostra Regione: la prevenzione della malattia renale cronica, la gestione dei nefropatici e i trapianti sono pane quotidiano nelle regioni virtuose, mentre da noi rappresentano una chimera. Presidente Occhiuto, Aned aspetta da un anno di sapere come mai a Reggio Calabria si chiudono stanze con posti di emodialisi, costringendo 12 pazienti, anche novantenni con tumore, dalla sera alla mattina di spostarsi a Scilla o a Melito dopo che un suo predecessore, Massimo Scura, molto laborioso e rispettoso della Sanità pubblica, sensibile verso i malati cronici e la loro associazione, davanti all'ex prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, nel 2018, aveva dato soluzione ai problemi dei nefropatici reggini individuando e finanziando un centro dialisi pubblico, mentre con lei il privato vola. Presidente Occhiuto, il problema della nefrologia e dialisi non si risolve esternalizzando la dialisi come sta facendo, sbagliando ignobilmente. E sa perché? I nefrologi degli Stati Uniti, dove la dialisi è prettamente privata, hanno 'capito' come mai in Italia i dializzati campano decenni, proprio mentre lei fa l'americano. Se vuole altri dettagli convochi subito Aned: avrà di che sapere e allarmarsi".