Albano (Regium Vivit): "A Bagnara l'assistenza sanitaria è critica in caso di emergenze"

Autore Redazione Web | gio, 11 lug 2024 13:35 | Bagnara Assistenzasanitaria Regiumvivit

"Nella comune non solo non c'è una guardia medica con gravi disagi per i cittadini ma addirittura manca un Pronto Soccorso"

"Che la Calabria sia l'ultima in classifica per l'assistenza sanitaria non è una sorpresa ma una consapevolezza che lascia l'amaro in bocca. Dopo lunghi anni di commissariamento possiamo affermare che il diritto alla salute in Calabria non esiste. Non ci sono medici, gli ospedali sono chiusi, mancano gli strumenti diagnostici.  Permane la ostinata negazione del diritto alle cure nonostante la sanità,  in Calabria, sia uno dei settori più redditizi per la  ’ndrangheta, la  massoneria e la politica. Li finiscono i danari, e sono tanti, mentre ai  cittadini non rimane nulla", lo afferma in una nota l'Avvocato Denise Albano Presidente di Regium Vivit.

"A Bagnara Calabra, un comune di più di novemila abitanti, non solo non c'è una guardia medica con gravi disagi per i cittadini ma addirittura manca un Pronto Soccorso, presidio indispensabile dopo la soppressione di quello di Scilla perché in caso di emergenza, l'ambulanza deve partire da Reggio Calabria. Inutile dire che, in alcuni casi, il fattore tempo è determinante per la vita o la morte", prosegue la nota.

"Pro Italia RC, anche in questa occasione, si schiera a fianco dei cittadini e a tutela dei loro diritti fondamentali  tra i quali il diritto alla salute che costituisce il primo parametro per  valutazione di una società civile come tale. Riteniamo doveroso chiedere che le autorità preposte, prima fra tutte la Regione Calabria,  intervenga con urgenza ed attraverso azioni politiche incisive e soprattutto risolutive affinché possa trovare  effettivo e concreto riconoscimento il diritto alla salute dei cittadini, quale diritto fondamentale garantito dalla Costituzione", conclude Albano.

 


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