Strasburgo, Italia paghi un milione per confische ambientali

Autore Redazione Web | mer, 12 lug 2023 13:37 | Corte-Europea-Dei-Diritti-Umani Strasburgo Fiumarella-Di-Pellaro Calabria

Sentenza su terreni Punta Perotti, Golfo Aranci e Fiumarella di Pellaro in Calabria.

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l'Italia deve pagare quasi un milione di euro a titolo di indennizzo a tre aziende e un individuo per i terreni che le autorità hanno confiscato per salvaguardare l'ambiente e le bellezze naturali del Belpaese. I terreni in questione sono un appezzamento a Punta Perotti, adiacente a quello dove sorgeva l'eco mostro (per la cui confisca l'Italia è stata condannata a Strasburgo nel 2009), uno a Golfo Aranci e altri a Testa di Cane e Fiumarella di Pellaro, in Calabria. A darne notizia, un'agenzia ANSA.

L'indennizzo stabilito oggi, che per l'esattezza ammonta a 970 mila euro, è la diretta conseguenza della condanna inflitta dalla Corte di Strasburgo all'Italia nel giugno del 2018 per aver violato il diritto alla proprietà delle imprese (Giem Srl, Rita Sarda Srl e Falgest Srl) e di Filippo Gironda, proprietario al 50% di uno dei terreni, con una confisca ritenuta "sproporzionata", dato che tra l'altro le aziende "non sono mai state imputate in alcun processo per il reato di abusivismo", e i processi contro Gironda sono terminati con la prescrizione.

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