«Riconoscere l'impegno di tutte le figure che operano nel
mondo della scuola»
“Apprezzando
la programmazione e il lavoro fin qui compiuto dall’Ugl per una scuola
all’altezza delle sfide globali e condividendo l’obiettivo di porre al
centro di ogni azione tutte le componenti del mondo della scuola”, il
presidente Filippo Manuso ha espresso “la disponibilità del Consiglio regionale
della Calabria a contribuire alla valorizzazione dell’immenso patrimonio
materiale e immateriale di cui disponiamo, per fare in modo che la scuola sia
sempre più aderente alla propria originale funzione di formazione delle nuove
generazioni e costruzione del futuro del Paese”.
Intervenendo
a Reggio in apertura dei lavori del V Congresso nazionale Ugl - scuola (a
cui ha partecipato in collegamento il ministro Valditara), Mancuso ha aggiunto:
“Sappiamo che vi sono, nella scuola italiana tanti aspetti che debbono essere
migliorati, ma oggi non mancano le risorse - pensiamo al Pnrr che destina alla
scuola oltre 11 miliardi di euro - né la ferma volontà politica del
Governo di centrodestra di dare corso, tanto per fare qualche esempio, alla
ristrutturazione degli edifici scolastici e all'integrazione degli strumenti
digitali per ottimizzare le forme di didattica web nella realtà quotidiana
degli studenti e avvicinarli alle professioni del futuro. C’è tuttavia da non
sottovalutare mai le criticità derivanti dall’ormai insopportabile divario
Nord-Sud che si evince da ogni autorevole indagine statistiche e che tutti
assieme dobbiamo affrontare e risolvere. Ricordo - ha sottolineato
Mancuso - che nel Sud (tante per fare qualche esempio) circa 650mila alunni
delle primarie statali (pari al 79 per cento) non beneficiano della mensa, in
Calabria sono 60mila, mentre nel Centronord la percentuale è del 46 per cento e
che gli allievi della primaria del Mezzogiorno frequentano mediamente 4 ore di
scuola in meno a settimana rispetto a quelli del Centronord”.
Infine,
il Presidente del Consiglio regionale ha detto di essere “convinto che la
scuola ha, nonostante le criticità ereditate da anni di gestioni dissennate,
una grande compito nella formazione e costruzione del domani. Naturalmente,
per concretizzare questo obiettivo è necessario che tutte le figure
professionali del ‘mondo scuola’ abbiano la possibilità di lavorare al meglio,
con strumenti e mezzi adeguati e con il giusto riconoscimento
del proprio impegno”.