Il Consigliere regionale difende i sindaci per i tempi degli interventi sulle acque
Ancora una volta, dopo
aver ascoltato le parole del Presidente Occhiuto, rimango perplesso e
dispiaciuto. Mi riferisco alle dichiarazioni relative alle problematiche sulla
depurazione e sull’inquinamento dei mari nelle coste calabresi. Nel suo
intervento, il Presidente punta il dito contro i Sindaci, incapaci secondo lui
di spendere i soldi avuti dalla Regione per la depurazione e di effettuare i
dovuti controlli sugli scarichi abusivi.
E’ deludente assistere
ad un Presidente che piuttosto che essere al fianco del “proprio esercito” in
trincea sui territori, lo mortifica attraverso un pietoso scaricabarile.
Innanzitutto, occorre chiarire che l’iter per lo stanziamento dei fondi per la
depurazione da trasferire ai Comuni, è iniziato con la delibera di Giunta
Regionale n. 179 di fine aprile. Tali fondi sono stati, poi, inviati ai Comuni solo
a giugno inoltrato, con gravissimo ritardo, su una problematica già ampiamente
nota, che andava affrontata con largo anticipo.
Il Presidente può forse
pensare di nascondere le proprie responsabilità agli occhi dei calabresi che
non sono tenuti a conoscere le procedure amministrative, ma per gli addetti ai
lavori è fin troppo evidente il ritardo con cui tali risorse sono state
inviate. Infatti, se si vuole pianificare la stagione estiva, i soldi andrebbero
erogati diversi mesi prima, per dare agli uffici comunali il tempo necessario per
spenderli nel miglior modo possibile. Un Presidente vicino ai territori
dovrebbe sapere che, spesso, gli uffici tecnici dei Comuni sono sguarniti di
personale e quindi piuttosto che colpevolizzarli dovrebbe capire in che modo
sostenerli e affiancarli, soprattutto nelle materie più delicate ed urgenti
come alcune regioni hanno fatto.
Quando poi cita i
mancati controlli da parte sempre dei Sindaci, forse non sa che esistono Comuni
che ormai non hanno neppure un vigile e che tanti iniziano a consorziare questo
servizio per mancanza di personale. Altre Regioni sono intervenute per
finanziare la nascita di questi consorzi con il fine di assumere agenti di
polizia locale, perché in Calabria non si pensa a fare la stessa cosa? E poi,
sinceramente, io ancora nella mia attività politica non ho mai conosciuto un
Sindaco felice di avere le acque del “proprio” mare sporche. Forse non sa il
Presidente, non avendo mai amministrato, che proprio i Sindaci sono i primi a
dover rispondere a cittadini, turisti e operatori economici quando il mare è
sporco, andando a verificare di persona la situazione, mettendoci loro
veramente la faccia, tra insulti e proteste. Senza considerare i mille problemi
che li attendono al rientro in municipio. Queste persone andrebbero sostenute,
oltre che con risorse economiche anche moralmente, in un periodo storicamente
complicato per chi amministra. Dal Presidente Occhiuto mi sarei aspettato ben
altro, aizzare i cittadini contri i loro amministratori, anche per nascondere i
propri ritardi, è veramente deludente – chiosa la nota del Consigliere
regionale Ernesto Alecci.