L'appuntamento al Waterfront per partecipare al dibattito è per il prossimo lunedì pomeriggio
Gli effetti nefasti della riforma varata dal Governo che
introduce l'autonomia differenziata, le condizioni di difficoltà vissute da
vaste aree del Paese, in particolare concentrate nelle regioni del Sud, la
difficoltà degli Enti territoriali nell'erogazione dei servizi essenziali
dovute ai progressivi e generalizzati tagli dei trasferimenti statali, la
necessità di invertire la tendenza in un percorso che rilanci le politiche
perequative per una reale coesione territoriale, l'assenza di livelli uniformi
di godimento dei diritti di cittadinanza, le fragilità del sistema della sanità
e del mondo della scuola sui territori del Sud ed in Calabria. Questi gli
argomenti al centro dell'iniziativa promossa dalle segreterie confederali di
Cgil e Uil di Reggio Calabria ed abbracciata dalla Città Metropolitana e dal
Comune di Reggio Calabria.
Appuntamento lunedì 3 luglio alle 18.30 alla
scalinata monumentale del Waterfront di Reggio Calabria, un luogo simbolo della
Città, un'opera realizzata con quei fondi europei che per le Regioni del sud
diventano sempre più un sostentamento sostitutivo, non più aggiuntivo, per come
vorrebbe la normativa, per l'erogazione di servizi e la realizzazione di opere
pubbliche.
Stamani a Palazzo Alvaro la presentazione della
manifestazione, illustrata dai Segretario confederali Gregorio Pititto e Nuccio
Azzarà.
Entrambi lunedì sera saranno sul palco ad aprire
l'iniziativa, insieme ai sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana,
Carmelo Versace, e del Comune, Paolo Brunetti. L'incontro, moderato dal
giornalista Stefano Perri, Capo Ufficio Stampa della Città Metropolitana, sarà
concluso dagli autorevoli interventi di Cristian Ferrari della Segreteria
Nazionale della Cgil e dell'avvocato e scrittore Corrado Edoardo Mollica.
All'incontro sono stati invitati a partecipare
sindaci ed amministratori, rappresentanti di categorie, associazioni e realtà
politiche che operano sul territorio metropolitano, per un momento di confronto
che punta ribadire la netta e chiara contrarietà del territorio reggino ad una
riforma antimeridionalista, che rischia - come affermano gli stessi
organizzatori - di continuare ad arricchire le aree più avanzate del Paese a
discapito di quelle più in difficoltà, condannate ad un futuro di arretratezza
e sottosviluppo.