Versace e Brunetti: «messaggio di speranza che infonde fiducia e
coraggio alle nostre imprese sane»
"Un clima positivo,
un messaggio di speranza che infonde fiducia e coraggio. L'Assemblea nazionale
delle Associazioni aderenti alla Fai, Federazione nazionale delle Associazioni
antiracket e antiusura italiane, che decide di riunirsi simbolicamente a Reggio
Calabria, alla presenza di autorevoli espressioni dello Stato, è un segnale di
attenzione nei confronti del nostro territorio. In particolare dei tanti
imprenditori che lavorano ogni giorno onestamente andando a costituire
l'ossatura di un tessuto produttivo sano, che vuole liberarsi dai tentacoli
della 'ndrangheta che per lungo tempo hanno asfissiato economicamente e
socialmente la nostra comunità". Si esprimono così i sindaci facenti
funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e del Comune di Reggio
Calabria, Paolo Brunetti, a margine dell'odierna iniziativa promossa dalla Fai
presso la sede dell'impresa Tecnoappalti, nel quartiere di Gallina a Reggio
Calabria. La società, operante nel campo delle costruzioni, nei mesi scorsi è
stata vittima di un vile attentato intimidatorio, del quale solo oggi lo stesso
titolare, Herbert Catalano, insieme agli altri imprenditori aderenti
all'Associazione Antiracket di Reggio Calabria, ha dato pubblicamente notizia.
"La nostra solidarietà e la
nostra vicinanza - affermano ancora Versace e Brunetti - va alla comunità di
Tecnoappalti e tutte le imprese che sul nostro territorio hanno deciso di
schierarsi in maniera aperta e convinta dalla parte della legalità, denunciando
i tentativi estorsivi e rischiando la propria attività pur di stare dalla parte
giusta. Una vicinanza che va espressa nei confronti dei titolari di queste
imprese, ma anche dei loro collaboratori, che subito dopo la denuncia si
ritrovano a dover fronteggiare, a volte senza meccanismi di protezione e
premialità del tutto efficaci, condizioni di difficoltà dovute al venir meno di
clienti e fornitori. E' importante che su questi aspetti siano le istituzioni a
metterci la faccia, con la presenza certamente, che senza dubbio va considerata
come un fatto positivo, ma anche attraverso strumenti normativi che diano
sostegno e vicinanza a chi decide di denunciare. In questo senso l'attività
pubblica promossa dalla Fai e l'attenzione della Commissione parlamentare
antimafia possono costituire un segnale certamente positivo, in grado di dare
sostegno e vicinanza alle tantissime imprese oneste del nostro territorio".