Mase, via libera dalla Via-Vas a programmi per 10 miliardi

Autore Redazione Web | mer, 23 nov 2022 17:24 | Ministero-Ambiente-E-Sicurezza-Energetica Via-Vas Unione-Europea

Pichetto, direzione giusta per coniugare crescita e sostenibilità.

Via libera dalla Commissione Via-Vas (Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica) a tre programmi cofinanziati dalla Unione europea per un valore di 10 miliardi di euro. "E' questa la direzione giusta per coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale", dichiara il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto ringraziando "la commissione per avere raccolto il mio impulso a una celere valutazione di questi tre importanti programmi che intervengono su settori cruciali per lo sviluppo sostenibile, sia da punto di vista ambientale che sociale, con particolare attenzione alle regioni del Sud". Più nel dettaglio, spiega il ministero nel darne notizia con un comunicato, il "Programma Nazionale Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale Fesr 2021-2027" stanzia oltre 5 miliardi e 600 milioni di euro (di cui 3 miliardi e 700 milioni dalla Ue) per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse saranno destinate a interventi per garantire una maggior tutela ambientale, tra i quali un miglior recupero dei rifiuti strategici dell'economia circolare, il fotovoltaico a terra e nei siti compromessi. Inoltre, per gli impianti fotovoltaici sul suolo agricolo saranno finanziati impianti che consentono di preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione.

Invece, il programma "Città Metropolitane 2021-2027", prevede risorse per oltre 3 miliardi di euro (2 milardi e 200 milioni di contributo Ue) per azioni di rigenerazione urbana e di risposta al disagio socio-economico, anche attraverso l'innovazione sociale e la rivitalizzazione del tessuto imprenditoriale locale. Gli interventi sono a favore delle Città metropolitane e si estenderanno anche alle periferie e alle aree marginali di alcune città medie delle Regioni "meno sviluppate".

(ANSA)

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