Processo “Miramare”, Franco Germanò: «qui e ora dimissioni»

Autore Redazione Web | mer, 09 nov 2022 10:33 | Processomiramare Francogermano

L'intervento dell'ex assessore comunale dopo la sentenza di Appello

Un altro Giudice, un altro Collegio giudicante ha sentenziato: il Sindaco Falcomatà e tutta la sua Giunta hanno commesso un abuso e sono stati condannati anche in appello. La loro sospensione dalla carica, quindi, sarà prorogata di un ulteriore anno. La giustizia ha fatto il suo corso, adesso tocca alla politica. 

A scriverlo in una nota è l’ex assessore comunale Franco Germanò, che prosegue: il Consiglio Comunale e quello Metropolitano non hanno più legittimazione politica e devono essere sciolti. Per dimissioni del Sindaco sospeso, auspicabili ma non probabili, oppure per dimissioni vere dei Consiglieri Comunali.

Qui e ora serve un atto politico forte, da parte di chi riveste ruoli istituzionali, per dimostrare che il senso vero del fare politica è solo servizio alla comunità, è solo onore e orgoglio di rappresentare i cittadini. È necessario che tutti i consiglieri del centrodestra si rechino dal Segretario Comunale e rassegnino le loro dimissioni. Dal Segretario Comunale, così come prevede la legge, perché abbiano valenza giuridica e esplichino gli effetti voluti.

Qui e ora servono i Partiti – prosegue Germanò - che hanno una responsabilità enorme nella gestione di questa fase politica che si apre davanti a noi. Devono con chiarezza chiedere ai propri Consiglieri il passo indietro che la Città invoca. Devono poi garantirsi la sottoscrizione, da parte dei candidati non eletti, di una dichiarazione di rinuncia al subentro in Consiglio Comunale ai Consiglieri dimissionari.

Qui o ora servono serietà e responsabilità. Devono prevalere l’amore per la Città, la coerenza, il rispetto per le Istituzioni e per i cittadini. Serve uno scatto d’orgoglio in alternativa alla conservazione dello status quo.

Solo così potremo sperare di riaprire una pagina nuova per la nostra Reggio, proponendoci come alternativa seria e credibile a una classe dirigente che ha ampiamente dimostrato i propri limiti e il cui unico obiettivo è stato quello di conservare posizioni di potere e di privilegio. 

Qui e ora dimissioni.

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