Battaglia, Lamberti Castronuovo e Pazzano hanno partecipato all'incontro promosso da Demos
Trova sostanzialmente d'accordo tre candidati sindaci di Reggio Calabria l'idea di avviare in riva allo Stretto una rete di sinergie territoriali e una governance partecipata, partendo dall'istituzione di un assessorato al decentramento e alla partecipazione civica, assieme alla creazione di un "presidio di partecipazione civica circoscrizionale", nelle istituende cinque Circoscrizioni cittadine.
Lo hanno detto Mimmo Battaglia per il centrosinistra, Eduardo Lamberti Castronuovo, per il Polo civico "Cultura è legalità", e Saverio Pazzano, candidato per il movimento "La Strada" nel corso del confronto organizzato dalla rete "Dèmos" alla quale non ha partecipato il candidato di centrodestra Francesco Cannizzaro.
In un documento consegnato ai candidati, è stata sviluppata un'offerta di collaborazione e complementarietà rispetto alla democrazia rappresentativa, per elevare la qualità della vita dei cittadini.
"Cosa ne pensate?" è stata la domanda che hanno posto Francesca Stillitano di Dèmos, Caterina Fortani del Laboratorio Arti Civiche e Antonella Lupis, referente di Dèmos.
"Una proposta lodevolissima - è stata la risposta di Battaglia -. Più cittadini, più esperienze si affacciano e si contaminano con la gestione della politica, meglio la politica assolve il suo ruolo".Lamberti Castronuovo ha detto che l'idea "non può che trovarmi d'accordo nei fatti. Perché al di là del documento, i concetti che esprime dovrebbero essere insiti in chiunque amministra. Il sindaco e la giunta non sono i padroni della città. Lo sono i cittadini - ha proseguito - e si deve riconoscere a loro capacità decisionale. La proposta di Demos di una sinergia territoriale va ad abbattere quel 'muro di Berlino' che c'è tra l'istituzione, nel nostro caso il Comune, ed i cittadini",
Per Pazzano "la democrazia se non è partecipata, paritaria, se non tiene insieme i mondi, la complessità, le difficoltà, le esigenze, non tiene dentro la Costituzione. Secondo me è una proposta non solo accoglibile ma necessaria" ha aggiunto, ricordando che l'idea di partecipazione è parte integrante del movimento ed è nata diversi anni fa, come "strada" per recuperare lo scollamento fra la Pubblica amministrazione e la cittadinanza. "Scollamento - ha aggiunto che non viene dai regolamenti. Perché i regolamenti ci sono, ma quasi il 70% di essi si limita a carte deliberate nei vari anni, e non solo in riferimento agli ultimi mandati amministrativi"