Il padre di Sissy e la madre di Fausto non intendono fermarsi nonostante l’archiviazione delle inchieste
Da anni le famiglie Dardanelli e Trovato Mazza chiedono verità e giustizia sulla morte dei loro figli, il carabiniere Fausto e l’agente Sissy.
La senatrice Tilde Minasi ha incontrato i familiari per fare il punto sulla vicenda, anche alla luce delle recenti archiviazioni. Le famiglie continuano a chiedere nuovi approfondimenti investigativi.
Per ReggioTv, Emilia Condarelli ha intervistato la senatrice Tilde Minasi, Salvatore Trovato Mazza e Mariangela Placanica, genitori dei due ragazzi.
"Non è la prima volta che incontro i genitori dei due agenti. È un caso che presenta ancora molte ombre. Dalle perizie presentate dalle famiglie emergerebbero elementi che non sarebbero stati adeguatamente considerati. Un genitore conosce il proprio figlio e può cogliere eventuali segnali di disagio, ma in questo caso si parla di due ragazzi pieni di vita, senza elementi che facessero pensare a un gesto estremo.
Nel caso Dardanelli si parla di un suicidio in auto, ma la vettura risulterebbe completamente pulita, un elemento difficilmente compatibile con un colpo d’arma da fuoco. Inoltre, le indagini sarebbero state chiuse in tempi molto brevi. Nel caso di Sissy, invece, l’ascensore in cui è avvenuto il fatto sarebbe stato dissequestrato dopo poche ore, senza accertamenti approfonditi.
Ho preso a cuore entrambe le vicende. Valuteremo iniziative, anche in Commissione Giustizia, per capire come sostenere queste famiglie. Se esistono dubbi, è doveroso che lo Stato continui a fare tutti gli accertamenti necessari”, ha affermato la senatrice Minasi.
Parole che si intrecciano con il dolore dei genitori.
"Per quanto riguarda Sissy, abbiamo prodotto diverse perizie con tecnici qualificati, ma non sono state prese in considerazione. Non abbiamo ricevuto risposte, solo archiviazioni. Mia figlia è morta a 27 anni e da dieci anni chiediamo verità”, ha dichiarato Salvatore Trovato Mazza.
"Non accetto queste archiviazioni. Non è mai stata dimostrata l’ipotesi del suicidio. Al contrario, diversi esperti sostengono che non si tratti di questo. Non mi arrenderò, stiamo valutando anche l’avocazione delle indagini", ha concluso Mariangela Placanica.
Due famiglie unite dallo stesso dolore, che continuano a chiedere giustizia su quanto accaduto e non intendono fermarsi.