on manca il riferimento alle accuse di gestione “verticistica” del potere
Non usa mezzi termini il sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, nel rispondere alla nota diffusa dai consiglieri di Forza Italia, che avevano parlato di presunte “logiche politiche tese a piegare l'autonomia tecnica e il rispetto della legalità” nella gestione amministrativa del Comune.
«Se questo è l'inizio della campagna elettorale – afferma il primo cittadino – la nota di FI non meriterebbe nemmeno una risposta». Una risposta che però arriva, netta e articolata, per difendere l'operato dell'Amministrazione e respingere al mittente accuse ritenute infondate e strumentali.
Secondo Caminiti, i consiglieri di Forza Italia dimostrerebbero una confusione di fondo tra gestione amministrativa, atti di indirizzo e guida politica , oltre a non conoscere le prerogative del sindaco, che – ricorda – firma su base fiduciaria i decreti sindacali, compresi quelli di conferimento degli incarichi ai responsabilità di settore.
«Ciò che sorprende – sottolinea – è il richiamo a “logiche politiche” che questa maggioranza disconosce completamente. Non esistono logiche ritorsive verso i dirigenti oi responsabilità di settore: al contrario, sono state valorizzate professionalità di alto profilo, anche provenienti da altre amministrazioni, nel pieno rispetto dei principi di legge e della svolta degli incarichi».
Il sindaco annuncia inoltre che nei prossimi giorni verranno resi pubblici atti, fatti e risultati concreti raggiunti dai settori finiti nel mirino delle critiche: dalle politiche sociali al comando della Polizia Locale, fino ai Lavori Pubblici. «I risultati raccontano una città in crescita – ribadisce Caminiti – e una gestione ispirata a trasparenza ed efficacia».
Non manca il riferimento alle accuse di gestione “verticistica” del potere: «Il potere lo invoca chi lo ha gestito per oltre un decennio. Io e questa Amministrazione siamo al servizio della comunità», afferma il sindaco, respingendo ogni tentativo di delegittimazione personale.
Infine, l'affondo politico sul passato amministrativo: «È maldestro il tentativo del centrodestra di far dimenticare gli anni segnati dal dissesto finanziario, dichiarato il 5 novembre 2021, frutto di precise responsabilità politiche e gestionali. Prima di giudicare il presente – conclude Caminiti – è bene guardarsi indietro e, solo allora, rilanciare per il futuro».
Un intervento che segna l'avvio di un confronto politico destinato ad intensificarsi nei prossimi mesi.