Crisi politica a Villa San Giovanni, De Marco: “Giù la maschera, è una ritorsione politica”

Autore Giorgia Rieto | sab, 17 gen 2026 17:38 | De-Marco Villa-San-Giovanni

De Marco parla apertamente di “ritorsione politica” e di una maggioranza ormai attraversata da una crisi profonda

Si accende lo scontro politico a Villa San Giovanni dopo la revoca della delega di Vice Sindaco all’avv. Ada Pavone. A intervenire duramente è il consigliere comunale Domenico De Marco, che in una nota stampa parla apertamente di “ritorsione politica” e di una maggioranza ormai attraversata da una crisi profonda.

Secondo De Marco, quanto accaduto non avrebbe alcuna motivazione amministrativa o gestionale. L’operato dell’avv. Pavone, sottolinea, non è mai stato messo in discussione sul piano politico o tecnico. La revoca della delega sarebbe invece la conseguenza di una scelta non perdonata: quella di non essersi allineata a decisioni “calate dall’alto”, in particolare rispetto a dinamiche politiche esterne all’amministrazione comunale.

Nel mirino del consigliere c’è la sindaca Giusy Caminiti, accusata di predicare civismo, libertà di coscienza e unità della maggioranza, salvo poi – nei fatti – punire l’autonomia politica e premiare l’obbedienza. Le parole affidate da Ada Pavone a un post pubblico, secondo De Marco, smaschererebbero l’ipocrisia di una narrazione che parla di squadra compatta ma che, nella realtà, mostra fratture evidenti.

La crisi, per il consigliere comunale, emerge in modo chiaro anche dal gesto degli undici consiglieri di maggioranza che hanno rimesso le proprie deleghe nelle mani della sindaca. Un atto che De Marco definisce come la certificazione di un fallimento politico dopo tre anni e mezzo di amministrazione, più che un gesto di responsabilità verso la città.

Nel suo intervento, De Marco punta l’attenzione anche sulle condizioni del territorio: carenze idriche che si ripetono anche nei giorni festivi, pressione tributaria crescente e servizi ritenuti inefficienti. Problemi che, a suo avviso, vengono messi in secondo piano rispetto a regolamenti di conti interni e strategie legate alle prossime scadenze elettorali.

Pur dichiarandosi politicamente distante dall’avv. Pavone, De Marco ne riconosce la coerenza, sottolineando come la scelta delle dimissioni rappresenti un gesto di rispetto verso il mandato ricevuto dai cittadini e una presa di distanza da una “poltrona svuotata di senso”.

“Giù la maschera”, conclude il consigliere comunale, parlando di una distanza ormai evidente tra le parole e la realtà dell’azione amministrativa. Una vicenda che apre ufficialmente una fase di forte instabilità politica a Villa San Giovanni e che rischia di avere ripercussioni rilevanti sul futuro dell’attuale maggioranza.

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