Si entra in una fase di transizione: i nomi in campo e gli scenari verso le prossime comunali
Con la fine dell’era Falcomatà, Reggio Calabria entra in una fase nuova e ancora tutta da decifrare. Dopo dodici anni di amministrazione continuativa, la città si trova davanti a uno scenario politico non pienamente definito, ma già ricco di movimenti, ipotesi e nomi che iniziano a circolare con insistenza in vista delle prossime elezioni comunali.
Il passaggio di Falcomatà in Consiglio regionale ha lasciato Palazzo San Giorgio in una condizione di transizione, affidata al sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia. Una fase delicata, che non è solo amministrativa, ma soprattutto politica: Reggio sembra infatti pronta a voltare pagina, ma senza aver ancora deciso in che direzione andare.
Nel campo del centrosinistra, il nome più immediato è proprio quello di Mimmo Battaglia. Uomo di partito, figura conosciuta in città e oggi alla guida dell’amministrazione, Battaglia rappresenta la continuità con l’esperienza Falcomatà, ma anche un possibile tentativo di rinnovamento interno al Partito Democratico. La sua eventuale candidatura sarebbe quella della stabilità, della conoscenza della macchina comunale e del rapporto diretto con i quartieri popolari. Resta però il nodo politico: riuscirà a tenere insieme un centrosinistra spesso diviso e attraversato da correnti?
Accanto a lui, circola anche il nome di Demetrio Naccari Carlizzi, politico navigato, ex dirigente del Pd e figura che conosce profondamente i meccanismi istituzionali. Il suo sarebbe un ritorno che richiama un’epoca diversa della politica cittadina, fatta di esperienza e peso politico, ma anche di polemiche e divisioni. La sua eventuale discesa in campo riaprirebbe un dibattito interno al centrosinistra tra chi guarda avanti e chi pensa che serva un volto esperto per affrontare una fase complessa.
Accanto a loro spiccano i nomi di Anna Nucera che ha messo a disposizione la propria candidatura e Maso Canale che con la sua “Onda Orange” vorrebbe rappresentare la discontinuità e prospettive diverse per la città.
Sul fronte opposto, il centrodestra osserva con attenzione e prepara le sue mosse. Il nome più forte è quello del deputato Francesco Cannizzaro, riferimento politico solido e riconosciuto sul territorio. Una sua candidatura rappresenterebbe una scelta netta e politica, capace di compattare i partiti del centrodestra e presentare un’alternativa strutturata dopo anni di opposizione.
Accanto alle due coalizioni il Polo Civico di Eduardo Lamberti Castronuovo. Medico, professionista stimato e personaggio molto conosciuto in città, Lamberti Castronuovo incarna un profilo più civico, diretto e vicino alla gente. È uno di quei nomi che non ha mai chiuso la porta di Palazzo San Giorgio, mantenendo un contatto costante con i cittadini e con le dinamiche urbane. La sua forza potrebbe essere proprio questa: parlare a un elettorato stanco delle contrapposizioni ideologiche e più interessato a soluzioni concrete.
Quello che appare chiaro è che la prossima competizione elettorale non avrà un esito scontato. Reggio Calabria arriva a questo appuntamento con molte aspettative, ma anche con ferite aperte: problemi strutturali, esigenze di rilancio economico, servizi da migliorare e un rapporto da ricostruire tra istituzioni e cittadini.
Il dopo Falcomatà non sarà solo una questione di nomi, ma di visione. Continuità o discontinuità, politica o civismo, esperienza o rinnovamento: saranno queste le vere linee di frattura della campagna elettorale. Nei prossimi mesi, alle parole dovranno seguire progetti credibili, perché la città sembra aver bisogno, più che mai, di una guida capace di unire e guardare lontano.