L’assessore comunale difende il suo ruolo e accelera sui cantieri
Negli ultimi giorni il nome dell’assessore comunale Mary Caracciolo, titolare delle deleghe a Cultura e Toponomastica, è tornato al centro dell’attenzione pubblica. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, secondo le quali l’assessore sarebbe stata di fatto estromessa dalla giunta, hanno alimentato dubbi e discussioni. Ma Caracciolo, raggiunta telefonicamente, chiarisce la sua posizione: "Sono effettivamente in carica. Sto andando a Catanzaro ad una riunione sul settore cultura".
L’assessore ricorda di essere entrata in un periodo amministrativamente delicato, chiamata a intervenire con rapidità su diversi fronti urgenti, tra cui: la chiusura della biblioteca comunale, tema particolarmente sensibile per la cittadinanza; la necessità di riorganizzare alcune attività culturali storiche; questioni operative di carattere imminente nei settori di sua competenza.
"Mi sono messa subito al lavoro, velocemente, su tutte le attività della cultura e della toponomastica" - sottolinea.
Alla domanda sulle notizie circolate — secondo le quali
il sindaco Giuseppe Falcomatà è pronto alla sua sostituzione —
Caracciolo preferisce mantenere un profilo istituzionale: «Se parliamo di
cultura, sì, volentieri. Per il resto, grazie».
E ribadisce: "Di fatto sono in carica e sto lavorando".
L’assessore afferma infatti di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale relativa a un eventuale ritiro delle deleghe.
Caracciolo elenca diverse attività che sta portando avanti come la valorizzazione del Castello e l'introduzione di un biglietto unico per i luoghi culturali, progetto più volte annunciato; interventi e iniziative per la villetta di Nava; supervisione ai lavori della biblioteca comunale, con l’obiettivo di riaprire al pubblico in primavera, secondo il cronoprogramma previsto; riapertura dell’archivio storico, auspicata già per i primi di gennaio.
“Sto lavorando ovviamente sul settore cultura” - ribadisce più volte.
Interrogata sulle contestazioni relative al suo percorso
politico, Caracciolo ricorda di essersi allontanata dai partiti da almeno
cinque anni.
"Dopo l’esperienza della candidatura alle scorse comunali, abbiamo ritrovato
una visione comune per la città. Quando sono stata chiamata, per me è stato un
onore poter servire la città".
L’assessore preferisce non commentare le dichiarazioni circolate nelle ultime ore, limitandosi a riaffermare un approccio improntato alla continuità e al senso del dovere: "Sono abituata così. Chi assume responsabilità importanti deve portarle avanti con sacrificio, serietà e impegno. A questo io mi attengo".