I Consiglieri comunali di Forza Italia chiedono gli atti. La maggioranza si rifiuta di consegnarli
"L’ultima seduta del Consiglio comunale si è trasformata in una lunga e complessa giornata di lavori: dodici ore durante le quali sono stati affrontati temi fondamentali per Villa San Giovanni. Le interrogazioni presentate dal gruppo di Forza Italia avevano l’obiettivo di fare chiarezza su criticità gravi e tuttora irrisolte che penalizzano quotidianamente la città: acqua, fognature, pulizia e decoro urbano, legittimità dei verbali del sistema Cerbero, manutenzione delle strutture comunali, ascensore del Municipio ancora assente, illuminazione pubblica, segnaletica e gestione dei servizi sociali".
Ad affermarlo in una nota stampa i Consiglieri comunali di Forza Italia di Villa San Giovanni Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco.
"A fronte di tali urgenze, l’amministrazione ha scelto ancora una volta di scaricare le proprie responsabilità sulle gestioni precedenti, nonostante siano trascorsi oltre tre anni e mezzo dal suo insediamento. Una giustificazione che non può più essere considerata credibile e che evidenzia l’incapacità di affrontare con concretezza i problemi reali del territorio" - denunciano i Consiglieri comunali.
"Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un atteggiamento sempre più preoccupante: si inventa un 'nemico al giorno' pur di nascondere che non vengono date risposte ai bisogni concreti dei cittadini. Ogni criticità diventa occasione per cercare un capro espiatorio: se qualcosa non va, è sempre colpa di qualcun altro. Mai una vera assunzione di responsabilità da parte di chi governa ormai da quasi quattro anni. Questa narrazione, logora e poco credibile, non può più funzionare" - proseguono.
"In un’amministrazione normale, gli assessori che dopo tre anni e mezzo non superano la sufficienza verrebbero sostituiti. Ma come può avvenire un cambio quando il primo fallimento riguarda proprio il Sindaco, titolare di deleghe tra le più importanti e ancora prive di risultati concreti? Eppure, con una maggioranza così ampia, un rinnovamento nella squadra di governo farebbe bene alla città. Per farlo, però, servirebbero umiltà e un reale disinteresse verso l’indennità percepita: caratteristiche che, purtroppo, non sembrano appartenere a chi oggi guida l’amministrazione" - dichiarano i Consiglieri di Forza Italia.
"La situazione più grave si è registrata durante la discussione delle variazioni di bilancio. In Commissione Bilancio, il presidente Siclari e il capogruppo Santoro avevano formalmente richiesto – e fatto verbalizzare – tutta la documentazione necessaria: relazioni dei responsabili di settore, motivazioni tecniche ed economiche delle variazioni, nonché gli atti indispensabili alla valutazione delle delibere di Giunta - aggiungono - .Tali documenti, però, non sono mai stati trasmessi dalla Segreteria Generale e risultavano assenti anche nella documentazione integrativa del Consiglio.
"In aula, dopo l’esposizione dell’Assessore Giordano, il capogruppo Santoro ha nuovamente evidenziato la mancanza degli atti e ha chiesto il rinvio della trattazione. La maggioranza ha respinto la richiesta, preferendo lo scontro al dialogo e accentuando l’opacità dell’intero procedimento. È stato persino affermato che la documentazione non fosse necessaria perché il Consiglio avrebbe il solo compito di ratificare quanto già deciso dalla Giunta: una posizione gravemente errata, in contrasto con i principi di trasparenza e con le prerogative dell’organo consiliare" - sottolineano ancora.
"Il Consiglio è organo sovrano e deve essere messo nelle condizioni di valutare correttamente ogni variazione, anche ai fini del controllo successivo sulla spesa. Vale la pena ricordare che la delibera in questione risultava già oltre i termini previsti dall’articolo 175 del TUEL, che impone la ratifica entro sessanta giorni, pena la decadenza dell’atto.
Il tentativo del capogruppo Santoro di inserire tali rilievi nella dichiarazione di voto è stato ostacolato dal Presidente del Consiglio, dal Sindaco e dal Segretario Generale, generando un clima di tensione e una gestione dell’aula poco rispettosa dei diritti e delle funzioni dei consiglieri" - evidenziano i rappresentanti azzurri.
"La totale assenza della documentazione richiesta e l’impossibilità di esercitare un controllo puntuale rappresentano un fatto inaccettabile, che mina la credibilità dell’istituzione e impedisce alla minoranza – e quindi alla cittadinanza – di conoscere e valutare le scelte amministrative.
Ribadiamo con fermezza che continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, determinazione e senso di responsabilità, senza cedere a pressioni o tentativi di limitare le nostre prerogative. Villa San Giovanni merita istituzioni trasparenti, corrette e rispettose delle regole democratiche. Continueremo a difendere questi principi con coerenza, dentro e fuori dall’aula" - chiosano i consiglieri comunali di minoranza.