Il presidente di Noi Moderati rivendica il superamento del 4% e l’elezione di due consiglieri regionali
“Quello delle elezioni regionali in Calabria per Noi moderati è stato un grande risultato. Abbiamo superato il 4%, abbiamo ottenuto due consiglieri regionali, abbiamo dimostrato che la proposta di noi moderati, quando ha anche un radicamento sul territorio, è un contributo fondamentale per il governo della Calabria, ma anche per il governo del Paese. Adesso lavoreremo perché, come il presidente Occhiuto ha più volte ribadito, il contributo di Noi moderati non può essere solo con i suoi due consiglieri regionali, ma anche con una presenza fattiva e qualificata in giunta".
A dirlo il presidente di Noi moderati Maurizio Lupi, ieri a Gizzeria
insieme al insieme al vice presidente vicario e coordinatore regionale della
Calabria, Giuseppe Galati, per un incontro con il partito locale.
Lupi non teme i ricorsi presentati da tre candidati
consiglieri esclusi che chiedono il riconteggio sulla base dei voti assegnati
al candidato presidente e non alla lista. Un riconteggio che potrebbe portare
all'esclusione di Noi moderati che col ricalcolo non supererebbe lo sbarramento
del 4%.
"Di ricorsi dopo le elezioni ne vengono presentati tantissimi. Ognuno - ha detto Lupi ha legittimamente il diritto di
presentare tutti i ricorsi che vuole. Mi sembra che i dati siano stati
convalidati da tutti coloro che dovevano convalidare i dati. Quindi noi andiamo
avanti a lavorare".
"Mi sembra che oggi la sfida, anche qui in Calabria,
insieme al presidente Occhiuto - ha poi detto Lupi - sia quella del continuare
il buon governo e vincere le sfide che abbiamo davanti, per esempio sulla
sanità e il fatto che si stia per uscire dal commissariamento è un segnale importante.
Ci sono poi le grandi sfide riguardo al tema delle imprese, in un momento come
questo, del rilancio del Sud, dei giovani, che per noi è uno degli elementi
fondamentali e Noi moderati su questo insisterà molto. Giovani, famiglie e
piccole e medie imprese devono essere il cuore dell'azione di politica del
governo nazionale, ma anche del governo regionale".