Secondo il movimento, guidato dal delegato Massimo Calabrò, la comunità villese si trova oggi priva di interlocutori credibili
I Moderati di Villa San Giovanni lanciano un appello alla cittadinanza e alle istituzioni, denunciando una situazione definita “preoccupante” sul fronte della rappresentanza politica e della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.
Secondo il movimento, guidato dal delegato Massimo Calabrò, la comunità villese si trova oggi priva di interlocutori credibili e realmente capaci di difendere le istanze del territorio. Una condizione che avrebbe alimentato una crescente sfiducia nella politica, contribuendo a un tasso di astensione elettorale mai così alto e mettendo “a rischio la stessa tenuta democratica del nostro territorio”.
Nel comunicato, Noi Moderati criticano duramente la gestione istituzionale degli ultimi anni, ritenendo “inaccettabile” che le forze politiche – tanto dentro quanto fuori le istituzioni locali – abbiano consentito quanto accaduto a Villa San Giovanni senza coglierne il rilievo nazionale.
La città, ricordano, riveste un ruolo strategico per la sua posizione geografica e per la funzione di collegamento tra Calabria e Sicilia. Per questo, sostengono, ogni decisione amministrativa assume un significato che “va ben oltre i confini comunali”.
Particolare allarme suscita l’istituzione del sistema di videosorveglianza cittadino, ritenuto realizzato “al di fuori delle regole europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali”.
Noi Moderati ricordano che sulla vicenda sono intervenuti Ministeri, Autorità indipendenti e persino la Corte di Cassazione, che avrebbe già rilevato violazioni dei diritti fondamentali.
Per il movimento, il caso non può essere derubricato a semplice questione tecnica o locale, poiché rappresenta “un precedente pericoloso per l’intero Paese”, mettendo in discussione legalità, trasparenza e proporzionalità, e minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il movimento denuncia anche il fatto che i cittadini siano stati costretti a organizzarsi autonomamente, tramite associazioni e comitati, per tutelare i propri diritti: un compito che, sostengono, sarebbe dovuto spettare alla politica.
Una classe dirigente credibile, proseguono, si misura “nella capacità di riconoscere i propri errori e fare autocritica, ricostruendo un rapporto di fiducia con la comunità”.
I Moderati di Villa San Giovanni ribadiscono quindi la loro volontà di continuare a difendere i diritti dei cittadini “contro ogni forma di abuso o opacità amministrativa”, promuovendo un modello di governo fondato su legalità, trasparenza e rispetto delle regole europee.
Il comunicato si chiude con una dichiarazione netta:
“La democrazia non può essere ridotta a un simulacro. Occorre restituirle sostanza attraverso la rappresentanza reale, allontanando dalle istituzioni chi non è in grado di sentire il peso e la responsabilità della tutela dei cittadini. Solo così Villa San Giovanni potrà tornare a essere una comunità unita e credibile.”