Giornata di avvio ufficiale a Palazzo Campanella: nuovi ingressi e un messaggio di equilibrio tra continuità e rinnovamento
Giornata densa di significati politici e istituzionali quella di oggi a Palazzo Campanella, dove alle ore 15 si apre ufficialmente la seduta d’esordio della XIII legislatura del Consiglio regionale della Calabria.
Un appuntamento che segna non solo l’avvio formale dei lavori della nuova Assemblea, ma anche il ritorno in Aula del presidente della Regione Roberto Occhiuto, figura centrale della scena politica calabrese, riconfermato al vertice della Giunta dopo la recente tornata elettorale.
L’aula consiliare torna a riempirsi in un clima di rinnovato equilibrio politico. Dopo settimane di trattative e definizioni interne, la maggioranza di centrodestra arriva all’appuntamento con la rotta tracciata: garantire continuità amministrativa, ma anche imprimere un nuovo passo all’azione legislativa regionale.
Il ritorno del governatore Occhiuto assume un valore simbolico forte. È il segnale della volontà di riaffermare la centralità del Consiglio regionale.
In apertura di seduta verrà sancito l’ingresso dei cosiddetti “supplenti”, i consiglieri che subentrano a coloro nominati assessori regionali. Un passaggio tecnico, ma politicamente rilevante, che definisce la fisionomia della nuova assemblea e ridefinisce gli equilibri interni dei gruppi consiliari.
Con questo atto, la XIII legislatura entra pienamente nel vivo: un’aula più giovane, con nuovi volti e nuove aspettative, chiamata a dare risposte concrete su temi cruciali per la Calabria, dal lavoro alla sanità, fino alle infrastrutture e alla gestione dei fondi europei.
Il momento centrale della giornata è però rappresentato dall’elezione dell’Ufficio di presidenza, l’organo che garantirà la guida politica e amministrativa dell’Assemblea.
Secondo fonti del centrodestra, sarà Salvatore Cirillo (Forza Italia) il nuovo presidente del Consiglio, figura di equilibrio capace di coniugare esperienza e dialogo. Accanto al presidente, verranno scelti anche i due vicepresidenti e i segretari-questori.
Con la seduta odierna, Palazzo Campanella si riappropria del suo ruolo centrale nella vita democratica calabrese. Il ritorno del presidente Occhiuto, l’ingresso dei nuovi consiglieri e l’elezione dell’Ufficio di presidenza disegnano il perimetro della nuova legislatura: un equilibrio tra continuità politica e rinnovamento istituzionale, in una fase cruciale per il futuro della Regione.
La Calabria riparte dunque da qui, da un’aula consiliare che si rinnova nella forma e nelle persone, ma che è chiamata più che mai a dimostrare concretezza, trasparenza e visione.