Sfida interna tra sindaci, il sindaco di Reggio pronto a lasciare Palazzo San Giorgio
La sfida interna al Partito Democratico nella circoscrizione Sud ha avuto un esito tutt’altro che scontato: il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio ha superato in preferenze il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, ma entrambi risultano comunque eletti in Consiglio regionale, grazie al doppio seggio conquistato dal PD nel collegio.
Non è stata una guerra aperta, ma il duello tra Ranuccio e Falcomatà ha tenuto banco nei corridoi della politica reggina per settimane. Entrambi candidati nella lista del Partito Democratico, i due sindaci si sono contesi un bottino di voti in una circoscrizione storicamente complessa, dove ogni preferenza ha un peso determinante.
Ranuccio, forte di un’amministrazione a Palmi che gli ha garantito ampio consenso e una rete territoriale solida, ha condotto una campagna capillare, puntando sulla vicinanza ai cittadini e su un’immagine amministrativa positiva.
Falcomatà, da parte sua, ha cercato di capitalizzare l’esperienza da sindaco metropolitano e un profilo istituzionale più alto, ma ha dovuto fare i conti con un’onda lunga di critiche e con la percezione, in parte consolidata, di un distacco dalla base.
Secondo i dati ufficiali, Giuseppe Ranuccio ha ottenuto 10.638 preferenze personali, superando Falcomatà, fermo a 10.341 preferenze di cui 6.091 a Reggio Calabria. Un distacco che fotografa bene la dinamica di questa elezione.
Ma il PD, nonostante le divisioni interne, ha tenuto sul piano numerico: con il 15,90% dei consensi nella circoscrizione Sud, il partito ha ottenuto due seggi, consentendo così l’elezione sia del primo che del secondo candidato più votato.
Se per Giuseppe Ranuccio si tratta di una consacrazione, per Giuseppe Falcomatà, l’ingresso in Consiglio regionale è un risultato importante ma, certamente i voti presi in città rappresentano un segnale d’allarme per il centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali.
Una cosa è certa, in riva allo Stretto appena sarà proclamato il nuovo Consiglio regionale della Calabria, Falcomatà saluterà Palazzo San Giorgio e la città sarà condotta alle elezioni in Primavera dal vice sindaco facente funzioni.
In attesa della nuova Giunta regionale e della definizione dei ruoli consiliari, resta la sensazione che il voto del 2025 abbia segnato un passaggio di testimone non ufficiale ma evidente.