Nel 2021 fu eletto con il 54,6% dei voti, risultato oggi migliorato con il 57,85%
Roberto Occhiuto, nato a Cosenza, classe 1969, è vicesegretario nazionale di Forza Italia dal febbraio 2024 e fratello di Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza e senatore dal 2022. Eletto presidente della Regione Calabria nel 2021 con il 54,6% dei voti, (risultato oggi migliorato con il 57,82 delle preferenze) allora era capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. Scelse di lasciare Roma per candidarsi alla guida della sua regione.
Tra le proposte più discusse di questa infuocata tornata elettorale, che passerà alla storia, rientra a tutti gli effetti il reddito di merito, ovvero 500 euro al mese per gli studenti che scelgono le università calabresi e ottengono il voto di 27 agli esami. Un incentivo per gli studenti calabresi a non abbandonare la propria terra d'origine per studiare e formarsi.
La scorsa estate, dopo quattro anni di governo, Occhiuto si è dimesso ricandidandosi, dopo avere saputo di essere indagato per corruzione dalla Procura di Catanzaro. Con lo slogan “In 4 anni più che in 40”, ha messo al centro del proprio programma elettorale sanità, trasporti e turismo: progetti ospedalieri sbloccati, record di arrivi negli aeroporti calabresi grazie soprattutto all'accordo con Ryanair, riforme strutturali.
Carriera politica
Nel 1993 diventa consigliere comunale a Cosenza con la Democrazia cristiana. Occhiuto ha una lunga carriera politica alle spalle: dagli anni ’90 ad oggi, tra Dc, Ppi, Udc e Forza Italia. Nel 1994, con lo scioglimento della Dc, aderisce al Ppi di Mino Martinazzoli e l'anno successivo segue Rocco Buttiglione, segretario del Ppi, e l'ala del partito favorevole all'alleanza con Forza Italia di Silvio Berlusconi nella nascita del Cdu. Nel 2000 abbandona il Cdu e aderisce a Fi con cui viene eletto, lo stesso anno, al Consiglio regionale con 8.588 preferenze, risultando il più giovane consigliere regionale del partito.
Nel 2002, per dissidi con i leader locali di Forza Italia, aderisce al Ccd di Pier Ferdinando Casini che poi confluisce nell'Udc, con cui, alle regionali del 2005 viene rieletto consigliere regionale, ricoprendo l'incarico di vicepresidente del Consiglio. Nel 2008 il salto in Parlamento con l'elezione nelle liste nell'Udc e, dal 2014 con Forza Italia. Dopo essere stato vice presidente vicario del gruppo azzurro a Montecitorio, dal 2021 ha ricoperto il ruolo di capogruppo - fino all'elezione a presidente della Regione Calabria. Occhiuto era alla guida uno schieramento formato da 8 liste, che inglobano partiti tradizionali e civiche (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Noi Moderati, Forza Azzurri, “Occhiuto Presidente” e Sud chiama Nord).